Altro che posto fisso!! Per fortuna l’ha capito Il Corriere della Sera – Magazine.

Partite IVA - Magazine

Qui l’intero servizio (.PDF – 1 MB). Assolutamente da leggere la parte “Vi spiego come me la cavo“, una vera summa delle problematiche.

A quanto pare, sebbene l’argomento sia oggi al centro di numerosi approfondimenti da parte del più importante quotidiano italiano, la politica tace. Due giorni fa se ne è parlato a un incontro, più unico che raro, del PD e di cui Anna Soru (presidente ACTA) ha pubblicato un resoconto. Sempre Anna ha prodotto un successivo approfondimento sugli ammortizzatori, mettendo a nudo un’annosa questione: quale tutela economica hanno i lavoratori autonomi? A che punto sta l’ipotesi di rendere universalistiche le tutele dei “lavoratori”, indipendentemente dal fatto che siano autonomi o dipendenti?

Domande più che necessarie in questo periodo, un momento storico in cui – per pararsi il fondoschiena, in termini di consenso – si sbandiera il valore del “Posto Fisso”  e si sta virando, in gran silenzio, verso ipotesi di revisione dello Statuto dei Lavoratori (Cfr. qui, nel bell’articolo di Francesco Riccardi, le 3 proposte sul tavolo oggi) che ancora una volta appiattiscono il diritto del lavoro alle logiche di subordinazione.

Alle dichiarazioni di Tremonti sul “posto fisso” ho pensato immediatamente, nell’ordine:

  • se un governo di destra flerta con il sindacato e fa dichiarazioni contrarie alle politiche – in gran parte sue – degli ultimi 15 anni, significa che sta per arrivare un diluvio mai visto (disoccupazione, CIGS, mobilità  ecc.);
  • a Tiraboschi e Sacconi sarà  andato di traverso il pranzo;
  • massì, continuamo a dimenticare che la mobilità  lavorativa vada supportata con politiche di Welfare universalistico: meglio etichettarla come darwinismo evoluzionista che si autoregola (idioti!);
  • beh, prendiamoci anche questo schiaffo (alla fine lavorare da soli significa anche capire meglio come si muove la politica per intercettare il maggior numero di consensi a seconda dei “venti economici” che corrono);
  • merda, non fatemi passare come più a destra di Tremonti, non è giusto.

P.S. O forse Tremonti stava parlando della sua cadrega?

UPDATE del 21/10 – Vista la mole impressionante di articoli, editoriali, commenti, interviste, approfondimenti macroeconomici ecc. usciti in questi giorni sulle dichiarazioni di Tremonti relative al posto fisso e di conseguenza dedicati al tema stabilità /precarietà /flessibilità , ho raccolto una rassegna stampa di oltre 100 articoli pubblicati il 20 e 21 ottobre 2009 (.PDF – 13 MB, attenzione!) a futura memoria, per ricordare le precise dichiarazioni di questo o quel politico, di questo o quel giuslavorista o sindacalista..

Di qualche giorno fa la notizia che alle grandi aziende americane non piace che i propri dipendenti cazzeggino in orario d’ufficio usando Internet. La fonte è Robert Half Technology. Ai CIO di 1.400 imprese con più di 100 dipendenti è stato chiesto: “Quale di queste opzioni descrive meglio la politica della società  rispetto alla visita di siti di social networking come Facebook, MySpace, Twitter ecc. durante le ore di lavoro?

Completamente proibito   54%
Permesso ma soltanto per attività  di business   19%
Permesso per uso personale limitato   16%
Permesso per ogni tipo di uso personale   10%
Non so/non risponde      1%
    100%

Fonte: Robert Half Technology