Temi leggeri, ogni tanto. Soprattutto in dirittura d’arrivo per le ferie. Se poi non partite, beh, godetevi ugualmente questi video che hanno la capacità  di far passare all’istante la nostalgia da ufficio, quell’amara sensazione di avere sbagliato a lasciare il lavoro in estate e che potrebbe venirvi sotto l’ombrellone, quando sarete circondati da 100mila vacanzieri assatanati di relax.

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Il Governo in questi giorni sta mettendo mano alla normativa che regola il mercato del lavoro. E’ cosa nota e torneremo più avanti sui dettagli. [Se vi interessa la fonte originale del documento presentato alle parti sociali: “Protocollo su crescita, lavoro e competitività . Per l’equità  e la crescita sostenibili“. Una versione, in un file digitale più decente, si trova qui]. Ma come chiamare questo pacchetto? Riforma Damiano? Pacchetto Prodi? Manovra 2007? Oggi i giornali la definiscono genericamente “Riforma del Welfare” (è curioso che il nome più naturale sia quello di un ex Ministero spacchettato, a riprova che la ripartizione non è poi così utile nei momenti di sintesi). Un nome migliore per ora non si trova, anche se credo sarà  necessario. La Legge Biagi è la Legge Biagi, per esempio. E questo aiuta a capire quali siano i benefici e le problematiche che con il tempo si sono generate. Un nome identifica chiaramente chi ha definito l’imprinting di determinate manovre legislative. Già , ma chi è oggi? Senza nome e senza padri, le grandi Riforme zoppicano. Mi piacerebbe che qualcuno si assumesse la responsabilità  di questo blocco di modifiche. Come per il Decreto Bersani. O come fanno gli americani per gli uragani. Per Katrina, Andrew o Charley (che ho schivato per un pelo nel 2004). Pensate che negli Usa stabiliscono addirittura una lista di nomi da usare per gli uragani ancora non arrivati. Per classificarli ovviamente, ma anche perché così è più facile ricordarsi in futuro degli effetti prodotti.

Oggi OD&M Consulting ha rilasciato la prima survey sulle Relazioni Industriali 2007 in Italia. Ne parla in maniera estesa Walter Passerini sul Sole 24 Ore con l’articolo “Nelle vertenze d’azienda in testa soldi, orari e salute” (file .PDF). In un’intervista a margine a Bruno Manghi (Cisl) si legge: “Il sindacato oggi è il monopolista della terza età . [..] dipende spesso dalle crisi e dalle ristrutturazioni, di cui è lo specialista, e dalla presenza di un imprenditore illuminato, che lo sa coinvolgere nella soluzione di problemi. Il sindacato intelligente è quello che sa cogliere le occasioni.

Di seguito qualche dato tratto dalla survey “Relazioni Industriali” che mostra la diffusione del sindacato e il grado di coinvolgimento delle RSU nelle decisioni d’impresa. Le risposte sono fornite da responsabili di 175 aziende di ogni dimensione e settore.

Livello sindacalizzazione e presenza RSU

Il coinvolgimento nelle decisioni d’impresa
In arancione le decisioni startegiche, in giallo quelle tattiche e azzurro quelle di breve periodo.

Grande Impresa Media Impresa Piccola Impresa
[Passa con il mouse sui tre bottoni per cambiare i valori della  Tabella]

Il coinvolgimento delle RSU nelle decisioni d'impresa

[Fonte: OD&M Consulting – Relazioni Industriali, 2007]