Questa mappa della crisi con dati di dettaglio sulle variazioni occupazionali per area, dal titolo “Geography of a Recession”, elaborata dal NYTimes.com è semplicemente fantastica.

Geography of a Recession (NYTimes.com)

E dire che si potrebbe fare anche per l’Italia, con la base dati Istat, usando ArcGIS e Marcomedia Flash.

Finalmente un approfondimento degno di questo nome in TV sui temi degli ammortizzatori sociali e del precariato. La bella trasmissione di Ilaria D’Amico (Exit su La7) ha fatto capire qualcosa di più agli italiani: sul blog di Exit potete rivedere i servizi della puntata di ieri.

Tema centrale: la sperequazione tra “garantiti” e “atipici” nei trattamenti economici per i periodi senza lavoro. Quello che è emerso è una giungla di soluzioni (CIG, CIGs, incentivi da Legge Marzano, Indennità  di disoccupazione, Mobilità , Assegni vari) e la scopertura totale dei precari. Si passa dalla Serie A ai gironi promozionali.

Un esempio: indennità  pari all’80% del reddito dell’ultimo anno per 7 anni (ex dipendenti Alitalia) al 10% per un anno (co.co.pro e neppure per tutti).

Il Ministro ha ribadito che qualcosa appunto si sta muovendo per i Co.co.pro in monocommittenza*, ma ha pur ammesso che si dovrà  fare di più. Il Governo a ogni modo ha puntato in questo periodo di crisi sul gruzzolo distribuito alle amministrazioni locali con l’accordo Stato-Regioni, che servirà  per ammortizzatori in deroga.

Cfr. Legge n. 2/2009 [Titolo III – Art. 19, comma c2] di conversione del D.L. n. 185/2008 approfondita tecnicamente da Laura Spampinato qui)

La puntata ha fatto però capire qualcosa di più anche sul fronte politico: a fianco di un ministro che è parso ascoltare più che parlare, dicendo molto con il suo silenzio, c’era un Enrico Letta incapace di far capire agli italiani la proposta Franceschini (Franchesche?), un Bonanni inguardabile, che pareva uscito dall’Osteria Tre Marie e alla domanda “Avete mai fatto manifestazioni per i precari?” ha risposto “Alcuni le hanno fatte, sbagliando!“, una Concita De Gregorio, che sulle statistiche proprio non c’azzecca, e per fortuna un ottimo Michel Martone, al quale personalmente farei guidare il mio “partito” ideale, poco politico e molto dentro la realtà  dei fatti, contenuto negli interventi, ma preciso e pungente.

Una bocciatura evidente della nostra classe politica e sindacale.

Peccato per i mancati interventi dal pubblico, tra i quali ho riconosciuto volti noti. Bravo Salvo Barrano, già  conosciuto in questa occasione, che non si è fatto imbonire dal ministro con la solita manfrina sulla libertà  e le magnifiche sorti umane e progressive di chi ha una partita IVA.

Segnalo volentieri questa bella iniziativa, organizzata dall’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia:

Il diritto nell’età  della tecnica

Sabato 7 marzo 2009 Ore 9.30 – 13.30
Centro Congressi Fondazione Cariplo, Via Romagnosi 8 – Milano
Intervengono tra gli altri, Umberto Galimberti, Pier Luigi Celli, Stefano Rodotà .
Qui l’invito con il programma completo.