D. Ciao, sono uscito ora.
A. Ah, caspita, tre ore dopo… Come è andata?
B. Niente, una – aspetta che leggo – “distrazione spalla destra”..
A. E allora?
D. Mi hanno fatto un siringone di antidolorifico e detto di prendere bustine di qualcosa, non-so-cosa, per 4-5 giorni.. Tenere ghiaccio tutto il giorno sulla spalla: come diavolo faccio? Oggi ho due consegne. E poi dove lo prendo?
A. Beh, chiedi al bar, dal tuo amico Omar.
D. Sì, è vero. Ah, dimenticavo. Mi ha suggerito di non fare nulla, riposo assoluto, magari usando un foulard per tenere il braccio piegato.
A. E come fai?
D. Boh. Pensa, mi ha suggerito calorosamente di prendere anche 4-5 giorni di malattia..
A. Ahhh aha ahhhh…
D. Ahh aha ahaha ahhh..
[La telefonata si chiude così, con il buonumore]
Categoria: Diritto e Welfare
Eccolo il nuovo lavoro
Altro che posto fisso!! Per fortuna l’ha capito Il Corriere della Sera – Magazine.
Qui l’intero servizio (.PDF – 1 MB). Assolutamente da leggere la parte “Vi spiego come me la cavo“, una vera summa delle problematiche.
A quanto pare, sebbene l’argomento sia oggi al centro di numerosi approfondimenti da parte del più importante quotidiano italiano, la politica tace. Due giorni fa se ne è parlato a un incontro, più unico che raro, del PD e di cui Anna Soru (presidente ACTA) ha pubblicato un resoconto. Sempre Anna ha prodotto un successivo approfondimento sugli ammortizzatori, mettendo a nudo un’annosa questione: quale tutela economica hanno i lavoratori autonomi? A che punto sta l’ipotesi di rendere universalistiche le tutele dei “lavoratori”, indipendentemente dal fatto che siano autonomi o dipendenti?
Domande più che necessarie in questo periodo, un momento storico in cui – per pararsi il fondoschiena, in termini di consenso – si sbandiera il valore del “Posto Fisso” e si sta virando, in gran silenzio, verso ipotesi di revisione dello Statuto dei Lavoratori (Cfr. qui, nel bell’articolo di Francesco Riccardi, le 3 proposte sul tavolo oggi) che ancora una volta appiattiscono il diritto del lavoro alle logiche di subordinazione.
L’insolito posto
Alle dichiarazioni di Tremonti sul “posto fisso” ho pensato immediatamente, nell’ordine:
- se un governo di destra flerta con il sindacato e fa dichiarazioni contrarie alle politiche – in gran parte sue – degli ultimi 15 anni, significa che sta per arrivare un diluvio mai visto (disoccupazione, CIGS, mobilità ecc.);
- a Tiraboschi e Sacconi sarà andato di traverso il pranzo;
- massì, continuamo a dimenticare che la mobilità lavorativa vada supportata con politiche di Welfare universalistico: meglio etichettarla come darwinismo evoluzionista che si autoregola (idioti!);
- beh, prendiamoci anche questo schiaffo (alla fine lavorare da soli significa anche capire meglio come si muove la politica per intercettare il maggior numero di consensi a seconda dei “venti economici” che corrono);
- merda, non fatemi passare come più a destra di Tremonti, non è giusto.
P.S. O forse Tremonti stava parlando della sua cadrega?
UPDATE del 21/10 – Vista la mole impressionante di articoli, editoriali, commenti, interviste, approfondimenti macroeconomici ecc. usciti in questi giorni sulle dichiarazioni di Tremonti relative al posto fisso e di conseguenza dedicati al tema stabilità /precarietà /flessibilità , ho raccolto una rassegna stampa di oltre 100 articoli pubblicati il 20 e 21 ottobre 2009 (.PDF – 13 MB, attenzione!) a futura memoria, per ricordare le precise dichiarazioni di questo o quel politico, di questo o quel giuslavorista o sindacalista..
