Prova a immaginare che il mondo del lavoro abbia una spinta in più, proprio da quella componente che oggi sembra avere minore forza, ma che in realtà  ha un potenziale enorme e necessità  spesso nascoste, tenute in ombra da una cultura maschile e un po’ machista della società . Immagina che l’idea berlusconiana di donna, il velinismo, la puttanocrazia siano chiuse in un angolo e trattate per quello che sono, spazzatura. Immagina che il lavoro possa parlare finalmente al femminile, conquistando nuovi diritti e tutele.

Non sarebbe meglio? Non ne guadagneremmo anche noi uomini?

C’è chi, per questo, ha deciso di ripartire da un “Manifesto del lavoro al femminile” e sta costruendo iniziative concrete.

WebApp Storm pubblica una raccolta dei 50 attrezzi più utili ai “liberi professionisti digitali”, come li chiamo io. Presi tutti insieme sono inutili, ma a piccole dosi c’è qualcosa che veramente funziona. Anche soltanto in via sperimentale perché non provare sistemi di time tracking o applicazioni to outsource your memory?