Questo post è veramente ben fatto, mi complimento con Arnolfo per l’accuratezza: Pensioni col sistema contributivo. Non riforma Dini ma riforma TruffalDini. I trucchi che hanno ridotto le pensioni. Leggetelo: è illuminante. L’analisi del modello pensionistico contributivo è messo a nudo. Per chi come me cade in maniera perfetta nella Riforma Dini avendo iniziato a versare contributi l’anno della sua attuazione è un pugno nello stomaco.

Tralasciando problematiche sul secondo pilastro per chi non ha TFR o ha contribuzione inferiore a un terzo della retribuzione (come gli atipici). Si aprono ora due incognite che il modello di simulazione presentato mette allo scoperto:

1) come farà  il Governo a imporre tassi di conversione pari al 60%, come previsto nel Protocollo sul Welfare, per i 9 giovani citati da Spezzachini qualora non abbiano un lavoro continuativo [ipotesi: butterà  nel montante pensionistico individuale contributi figurativi sottratti col sistema Dini, restituendo il maltorto almeno alle classi più deboli?];

2) quale futuro hanno i giovani che hanno redditi molto inferiori ai 28mila euro presi in esame? [i dati sui salari d’ingresso parlano chiaro, in proposito].

Dopo l’indagine divenuta oramai storica Undeclared Work in an Enlarged Union del 2004 (e tutti i dubbi sulla base dati impiegata) è finalmente arrivata una nuova fotografia sul lavoro irregolare in Europa a opera della Commissione Europea. Costruita nel contesto di Eurobarometro, la nuova survey “Undeclared Work in the European Union” rappresenta una svolta metodologica, mixando analisi dirette con quelle indirette.

Da leggere attentamente, la ricerca presenta anche la valutazione del livello di “accettabilità ” del lavoro nero (media europea, Italia [che ho aggiunto], valutazione di chi svolge lavoro nero e di chi acquista servizi o prodotti creati da lavoratori irregolari). Accettazione del Lavoro Nero

Il paragone con il livello di accettabilità  è rispetto all’uso di un mezzo pubblico senza adeguato titolo di viaggio, che in Italia è considerato accettabile a livello 2,8 su una scala decimale. Peggiore di questo c’è soltanto l’idea che qualcuno si prenda un sussidio di disoccupazione senza averne titolo. Il lavoro nero, tutto sommato, ha una valutazione benevola rispetto al viaggio senza biglietto, così pure l’evasione fiscale e l’utilizzo irregolare di lavoratori per servizi domestici. Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Lavoro sono informati.

Chi ha letto L’uomo flessibile (il cui titolo originale era “The Corrosion of Character“) di Richard Sennett sa di che cosa si parla quando si mescola il tema della flessibilità /precarietà  con quello della salute personale e del benessere psicosociale. L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha deciso di vederci un po’ più chiaro e con l’aiuto dello European Risk Observatory ha concluso l’indagine “Expert forecast on Emerging Psychosocial Risks related to occupational Safety and Health” (2,3 MB .PDF) in cui si mettono in relazione il “rischio per la salute” e le forme di “occupazione precaria”.Continua a leggere