Esemplare rappresentazione del nostro mercato del lavoro. Berlusconi e Saccà  si sentono al telefono: in cambio di una raccomandata piazzata in RAI si ottiene un voto in più al Senato per fare cadere la maggioranza.

Dalla conversazione:

Berlusconi: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
Saccà : chi mi dà  il numero?
B: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo …
B: no, guarda su Internet …
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io …
B: ti spiego che cos’è questa qui …
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente …
B: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta …
B: allora … è questione di .. [parola incomprensibile, le voci si accavallano] ….
S: ma questo nome è un problema mio …
B: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
B: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …

Devo essere sincero, non riesco neppure a commentare. Posso soltanto suggerire a Saccà  [e agli attuali dirigenti] il sito esatto di Evelina Manna, per accellerare le pratiche. Non sia mai che altri stiano aspettando..

Ho letto con interesse l’editoriale di ieri di JOB 24 a firma di Walter Passerini “E se la TV pubblica si occupasse di lavoro?” (file PDF, 800 Kb). Tema forte, non privo di risvolti politici. In molti ricorderanno la vicenda di Okkupati, prima stagione, che venne cassato nonostante facesse 3 milioni di spettatori a puntata. Per anni si parlò anche di un canale satellitare finanziato da una società  per il lavoro (privata). Ma nulla è mai decollato. Arrivare oggi, con una proposta del genere, nel giorno in cui è stata annunciata la chiusura del canale RAI Utile, è piuttosto singolare. No?Continua a leggere

Olivetti Lettera 32Scrivi libri sull’utilità  della tecnologia per lavorare, maledici chi ti ha fatto fare l’esame da giornalista con la macchina per scrivere e alla fine, quando tutto cambia, e te lo auguravi da anni, provi una terribile nostalgia: hai la chiara percezione che stai invecchiando e che qualcosa andrà  irrimediabilmente perso.

Dalla newsletter dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia:

Con i prossimi esami di Stato, tra l’altro, si potrà  mandare in soffitta la vecchia macchina da scrivere che sarà  sostituita dal pc. La Commissione cultura della Camera ha approvato la proposta di legge di Pino Pisicchio che abolisce l’uso della macchina da scrivere e introduce l’uso del personal computer (con memoria preventivamente disattivata), oggi anacronisticamente escluso dall’esame di Stato. La legge ordinistica del 1963 impediva  l’uso di strumenti diversi dalla macchina da scrivere. Non appena anche il Senato approverà  la nuova proposta già  passata alla Camera, l’uso del pc all’esame diventerà  operativo”