Tempi duri anche per i selezionatori, se, come riporta Reuters, secondo CareerBuilder.com, questi sono le dieci reali peggiori scelte di candidati che hanno avuto la malsana idea di presentarsi per un posto di lavoro:

1) rispondere al cellulare durante il colloquio e chiedere al selezionatore di lasciare l’ufficio perchè si trattava di una conversazione privata;
2) dichiarare durante la selezione che a ogni modo non si ha l’intenzione di lavorare per molto perchè sta per arrivare l’eredità  di uno zio che al momento non sta benissimo;
3) chiedere un passaggio a casa dopo il colloquio;
4) annusarsi le ascelle entrando nell’ufficio del selezionatore;
5) dichiarare di non potere fornire prove della propria capacità  di scrittura perché finora ogni testo scritto per la CIA è stato secretato;
6) raccontare di essere stato licenziato dal precedente lavoro per aver picchiato il capo;
7) rifutare cibo offerto prima dell’intervista dal selezionatore dicendo di volere evitare di ingozzarsi prima uscire a ubriacarsi;
8) tirare l’acqua del bagno durante un colloquio telefonico;
9) pettinarsi durante l’intervista.

E aggiungerei questa tipologia di colloquio, che oramai ha fatto scuola:

Continua a leggere

Io invece studio all'estero - CLICCA PER INGRANDIRE (Img ad alta risoluzione)àˆ il titolo del primo libro dell’amica Loredana Oliva che ha travasato la sua incredibile esperienza e la sua conoscenza sul tema della formazione all’estero in uno stupendo testo, un robusto volume che trasuda di passione, storie (personali e non), consigli, riferimenti pratici e mille dettagli.

Non credo esista  oggi sul mercato italiano un titolo così ben costruito per far capire a un giovane studente dove può dirigire la sua rotta nel lungo viaggio della formazione secondaria superiore e universitaria. Sono trattati nel dettaglio 13 Paesi. Ci sono 200 pagine di indirizzi!! (Roba scelta, mica con Google). Un lavoro editoriale pazzesco.

Conoscendo il personale impegno che sta alle spalle di questa impresa [brava, Loredana!], gli anni spesi nel trattare questi temi e la singolare passione nell’informare gli italiani su che cosa si può fare fuori da questo Paese, non posso che consigliarlo a ogni buono studente che desidera mollare gli ormeggi “verso l’orizzonte imprevedibile di un Paese straniero, vicino o lontano“.

Io invece studio all’estero (Sperling & Kupfer, 2008 – 18 euro) sarà  in libreria tra qualche giorno. Qui una scheda più istituzionale. Lo so, può sembrare uno spot, in realtà  non voglio vendere nulla, semmai condividere con l’autore la mia fiducia in strumenti e in idee come queste, che mancano in Italia, e che abbattono finalmente un po’ di campanili dalle piazze di paese e ti fanno venire voglia di viaggiare e viaggiare, cercando il meglio, e persino di studiare :-)

P.S. In casa qualcun altro ha subito apprezzato un titolo del genere… Continua a leggere