[*] *DFW rimarrà nell’Olimpo dei talenti, ne ho la certezza più assoluta.
[Nota a Pag.247: Rimarrà come una specie di presente]
Affare e disfare
Seguendo il caso Alitalia non riesco a togliermi dalla testa questa frase di Matteo Arpe raccolta da Milena Gabanelli in un’intervista (giornalisticamente spettacolare!) pubblicata sul Sole qualche giorno fa:
“[…] Il sistema estero cerca buoni investimenti, il sistema italiano cerca buoni affari. Mi spiego: l’investimento si ha quando c’è un rischio molto importante e i ritorni solo legati al medio-lungo periodo, l’affare è subito conveniente con pochi rischi.”
Questioni di lingua
[Due brevi]
1. Perché nessuno fa notare che il contrario di precario non è flessibile, ma stabile?
2. Se l’accordo Alitalia dovesse andare in porto, con i tagli al costo del lavoro previsti da CAI, con la messa in cassa integrazione per 7 anni (!) di 7.000 persone e questa cordata pagasse veramente il prezzo di 400 milioni di euro l’operazione, propongo di chiamare i promotori del salvataggio non più imprenditori, ma semplicemente prenditori.