Avere un blog, un profilo su MySpace o FaceBook aiuta i candidati che cercano un lavoro?

Geek e tecno-entusiasti è inutile che rispondano: il solo fatto di bazzicare nella blogosfera significa per loro essere up-to-date, all’altezza insomma dell’evoluzione della specie. Un gradino più in alto. In realtà  avere un profilo digitale non rappresenta di per sé nulla: scambiare la capacità  di usare uno strumento di comunicazione con la buona capacità  di comunicare può addirittura diventare deleterio.

Lo racconta Auren Hoffman:

“The candidate is nice but he doesn’t have any social networking profiles.” For certain jobs, that’s equivalent to putting a big “I’m anti-social” sign on your back … which might be fine if you are stuck in the back of an accounts receivables department but not if you are expected to be creative […]

Crolla Lehman Brothers, un crack senza precedenti. Le foto degli impiegati che escono dalla sede di New York con scatoloni in mano fanno il giro del mondo. Ma c’è anche un altro punto di vista, catturato con questa mirabile foto di CVerwaal, dal titolo “Job recruiters watching Lehman Brothers“, che illustra molto bene la differenza tra il mercato del lavoro americano e il nostro.

Job Recruiter
[Fonte: Flickr – CVerwaal]

Forza Job Recruiter italiani! se per voi “mobilità ” non è soltanto quella invocata dai sindacati e se avete un minimo di palle andate fuori dalle sedi Alitalia con i vostri cartelli.   

Così diceva Walter Veltroni nel suo discorso di apertura della campagna elettorale:

Il Partito democratico, un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità . Quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro Paese, per i loro figli“.

A soli 20 anni la figlia – si legge oggi sul Corriere della Sera – al quale il padre ha acquistato un appartamento a Manhattan, “ha fatto l’assistente in un film con Verdone e Silvio Muccino e in «Manuale d’amore 2» di Giovanni Veronesi“.

Come non citare queste scene da Boris 2?
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