Claudio LuciforaSanzioni certe e più controlli: sono questi i metodi principali per contrastare le irregolarità  del lavoro. Ogni altro sistema è un palliativo. Per Claudio Lucifora in un Paese in cui l’aliquota marginale di una normale transazione economica (di lavoro e non solo) è del 40-50% le due parti possono sempre colludere: applicando lo sconto si dividono i vantaggi. àˆ una questione di costi e benefici, così descritti da Lucifora:

Tra i “benefici” del lavoro nero c’è il mancato rispetto delle regole, la flessibilità  e l’evasione totale o parziale di imposte e contributi. Tra i “costi” ci sono le sanzioni. Ebbene quanto maggiore sarà  il costo tanto minore sarà  la convenienza economica delle imprese. In Italia, però, queste due componenti fanno sì che la convenienza sia elevatissima. Le imposte incidono molto: se si evade i benefici sono perciò alti. I costi, al contrario, sono bassissimi per due motivi: da una parte ci sono i condoni più o meno regolari e dunque una resa dello Stato di fronte all’illegalità , dall’altra c’è la bassa probabilità  di essere scoperti attraverso i controlli.

Questa l’intervista completa (.DOC) pubblicata anche sul sito del Ministero del Lavoro, nel contesto del Progetto Europeo per l’Emersione del Lavoro irregolare.

Nelle priorità  di Romano Prodi non c’è il lavoro (ci sono soltanto i conti pubblici previdenziali da risistemare). Materia troppo scomoda per imporre le scelte del Capo del Governo senza larghe intese, soprattutto dopo la chiara definizione della linea dei radicali di sinistra.

Damiano in un soffioNon sembra scomporsi più di tanto, ma certamante i giovani “esternalizzati” di Wind li ha notati e li ha ascoltati.

L’occasione? La conferenza “Il Lavoro debole” e non poteva esserci momento migliore per i dipendenti Wind di portare in primo piano problemi e.. magliette! La scritta “Wind scaricati in un soffio” la dice lunga. La loro protesta continua online con il blog NoEsternalizzazioniWind. Il 26 è prevista anche una manifestazione. Attivismo, vitalità  e una certa intelligenza nel lanciare i messaggi. Bravi i ragazzi di Wind a fare parlare del caso, anche via Web.

Il ministro Cesare Damiano, invece, è in stand by in attesa di conoscere le sorti di Romano Prodi. Lui sì scaricato in un soffio.