Partito IVAChe direste di uno che fonda un partito politico per le Comunali di Milano e dichiara al Corriere della Sera:

  • che il programma resterà  top secret per un po’ perché non vogliono che “i concorrenti facciano copia e incolla“;
  • che ha fatto bene i calcoli e per una poltrona bastano 10.000 voti;
  • che ha sentito quelli pro Moratti e pro Pisapia (e del tutto snobbato l’unica vera forza in Italia che rappresenta le partite IVA, ovvero ACTA) e poi ha deciso di andare da solo;
  • che ha presentato il logo del partito, ma non le facce di chi sta dietro;
  • che si presenta a tutela delle Partite IVA quando le questioni di Fisco e Previdenza sono notoriamente appannaggio di Stato e Regioni e quasi per nulla questione legate alle Amministrazioni locali?

Io qualche dubbio sull’affidabilità  di questi soggetti usciti dal nulla lo nutro, occupandomi da lungo tempo di questioni legate al lavoro autonomo di seconda generazione. Staremo a vedere.

Humanitech.it riapre i battenti. Non che in questo “anno sabbatico” sia stato con le mani in mano (è in chiusura un mio saggio che verrà  pubblicato a breve per i tipi di Feltrinelli, scritto a quattro mani con Sergio Bologna), ma un po’ la mancanza della scrittura su blog si è fatta sentire.

A passi felpati ricomincio (anche su Twitter).

Scrivere su un blog in maniera seria, consapevole e documentata è una fortuna e al tempo stesso un impegno etico. Un esercizio di libertà  e democrazia, e spesso anche un’occasione unica di espressione. Che ti dai, offri agli altri e non dovresti sprecare inutilmente…

Iniziai questa avventura anni fa con lo spirito euristico di chi vuole scoprire quali relazioni esistono tra contesti professionali e mondo dei blog, tra scrittura libera e rappresentazione del mondo del lavoro, in particolare di quello autonomo, così complesso e sottostimato in Italia (qui si parlava di partite IVA tre anni prima di quanto facesse Di Vico sul Corriere). L’ho sempre vissuto come esperimento, con leggerezza, anche se qualcuno ha preso troppo seriamente ciò che ho scritto, trovando spunto anche per azioni legali.

Una parziale conclusione l’ho raggiunta dopo quasi 850 articoli, oltre mille commenti e 4 anni di scrittura online: le condizioni per un esercizio significativo di questo tipo di attività  presuppone tempo e conoscenze specialistiche, volontà , passione e capacità  di lettura e approfondimento. Pazienza, molta. E una sola figlia, non due.

Se è tempo regalato, deve trovare un giusto equilibrio con tutto il resto: con te, con me, i miei casini e i tuoi, con le condizioni fisiche, quelle economiche, con il lavoro che hai o non hai, con quello che fai ogni giorno e dove pensi di scappare quando sei stanco e hai bisogno di rigenerarti (Londra, aspettami!).Continua a leggere