Oggi, sei anni fa.

Fui licenziato, è vero. Quasi me ne sono dimenticato, ma gli amici servono anche per questo, per ricordare. Grazie Andrea, restituirò il favore… Ad nutum, si dice, ovvero senza preavviso. Persi il lavoro, i colleghi e tutti i contatti e le informazioni che conservavo gelosamente sul mio PC. Fui “cancellato” da un’ora all’altra, senza alcun avviso. Dopo una settimana esatta – nonostante la tegola, leggermente destabilizzante – diventai giornalista professionista. Era il 2003.Continua a leggere

Aridaje.

Giusto una settimana fa è stato presentato il Rapporto CNEL “Il Lavoro che cambia” (informazioni qui e qui) davanti al Capo dello Stato, presidenti di Camera e Senato e tutti i dinosauri che è possibile vedere inquadrati nelle riprese video disponibili qui. Un evento completamente snobbato dai giornali che pare non si siano accorti di nulla o hanno chiuso un occhio sull’inutilità  complessiva dello studio*. Un evento misterioso, dove l’età  media dei partecipanti, così a occhio, era intorno ai 70 anni!

*Ve la immaginate la faccia di un precario di 30 anni che ascolta Antonio Marzano presentare l’indagine, parlando della crescita dell’occupazione che fu prevista erroneamente negli anni ’60..

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La Commissione Europea ha pubblicato settimana scorsa “Industrial Relations in Europe 2008” uno studio molto accurato sulle relazioni industriali nel Vecchio Continente. Più aggiornato dell’ultimo lavoro di Eurofound (“Industrial relations developments in Europe“, PDF), questo nuovo documento è veramente molto ben costruito e mette in luce almeno due aspetti:

1) l’Unione Europea rappresenta un centro di elaborazione di politiche sociali con una forza centripeta: le raccomandazioni che esprime non fungono solo da linee guida, ma evitano dispersioni troppo accentuate nei Paesi membri;

2) esistono significative lacune ancora da colmare che la sola forza dei sindacati in Europa non consente di colmare (un esempio è la clamorosa mancanza di una normativa sul salario minimo in Italia).

Al di là  di numerose e interessanti finezze scientifiche un dato molto eclatante esce da questo studio. Negli ultimi 30 anni i sindacati sono sempre meno i rappresentanti dei lavoratori. (Si noti anche il crollo dei sindacati nei Paesi dell’Est, nuovi membri UE).

Tasso (%) di “Densità  sindacale” (popolazione iscritta al sindacato/lavoratori)

I sindacati in Europa
Fonte: ICTWSS