Per chi non fosse mai stato su una barca a vela (non io che abbia tirato cime – perché questo è ciò che ho fatto – per molte volte… ) e non sapesse, lo scarroccio è un effetto invisibile che sposta l’imbarcazione dalla sua rotta: le forze esercitate dal vento sulle vele fanno spostare lateralmente l’imbarcazione, disallineando la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca.

Subisce questo effetto principalmente chi viaggia controvento. Chi ha vento in poppa non deve preoccuparsi, l’effetto svanisce.

Effetto ScarroccioNel mercato del lavoro, area liquida (per mantenere la metafora di Zygmunt Bauman) che registra forti venti, momenti di secca, spintarelle da dietro e annovera imbarcazioni con livelli di cabotaggio differenti, esiste un effetto simile. Anche in questo caso lo incontra chi deve andare controvento, non certo chi ha un buon vento “alle spalle”. E’ la deriva generata da forze non previste.

Poniamo che si desideri arrivare là , sì là  dove c’è una boa, un porto, un faro. Più sarà  diretta la forza che si oppone al moto, più elevato sarà  lo scarroccio. Cerchi di raggiungere un obiettivo, ma devi necessariamente andare per vie traverse. Non lo scegli. Ora, fuor di metafora, guardando al fenomeno di chi ha percorsi di carriera e di vita così forzosamente contrastati, controvento, difficili, mi chiedo: fino a quando è corretto aggiustare la rotta? Qual è il limite dei sacrifici accettabili per arrivare al punto X in Rosso quando tutto spinge verso la meta Verde?Continua a leggere

Papiny e le riunioni

Riunioni a go-go, all worklife long, si direbbe. Ne parliamo qui, citando la nuova dipendenza dei manager da dispositivi wireless. La questione, presente anche in Italia, fu sollevata dal NYT e ripresa da alcuni blog. Adaptive Path (che cita Scott Berkun), per esempio, è un accanito sostenitore del black-out da comunicazioni mobili durante i meeting.

E si chiede Rosanna su Job24 online: “Vietato perdere tempo nelle riunioni o meglio vietare le riunioni che sono una perdita di tempo?“. Sta di fatto che sempre di più in sala riunioni si chatta, parla, scrive con chi sta fuori. Schizofrenia ipertecnologica o semplice noia? Secondo me è un semplice modo di non perdere tempo quando ci tocca ascoltare cose inutili per ore interminabili…