L’abbinamento funziona. Il tema del lavoro si sposa bene con Internet quando la materia è trattata per via visiva, là  dove la conversazione o la forza dell’intervento sono ben studiate. Mi riferisco all’appuntamento di ieri di Repubblica.it TV, dal titolo “Le faremo sapere”, dedicato alla selezione dei giovani e ai colloqui di lavoro, che ha saputo dosare comunicazione, informazione e dibattito anche scherzoso su temi di attualità . àˆ un buon compromesso, che se rinforzato da articoli di approfondimento e blog, può ben funzionare come modello e media mix per conversare di lavoro via Web. 

Ma c’è anche il fronte personale, oltre a quello delle testate giornalistiche, che sta emergendo, quello fatto dai contributi individuali. Non è da meno e su questo tornerò anche in futuro. Basti dire che su Google Video i documenti che risultano dalla ricerca con chiave “Lavoro” sono circa 1.300. Su YouTube il tag “precario” identifica un centinaio di video.

Nascono autori e ne segnalo uno su tutti. Da qualche tempo seguo i post di Paolo Ares Morelli, che definire un pazzo scatenato è poco. Dice di essere un comico, ma non disdegna un vero lavoro come avvocato. La sua ultima “puntata” sui precari è E Dio creò il precario! ma non è male neanche questo pezzo sul mercato del lavoro. O beh, la qualità  del video non è il massimo, ma è interessante l’idea di proporsi come autore via YouTube.

[youtube 9-UFyWHTI8I nolink]

Che cosa non si fa pur di lavorare.. minimo si raccontano un po’ di palle sulle esperienze pregresse. Ma anche quando un lavoro te lo sei cuccato e ti infilano in un gruppo e devi passare otto ore in un ufficio la logica dominante resta quella del libero battitore. Giusto o sbagliato che sia, è un dato di fatto. La lealtà  all’impresa è bassa in Italia. Le ragioni? Boh, che siano le stesse imprese a essere altrettanto sleali nei confronti dei dipendenti?

Provate a confrontare le ultime rilevazioni di dettaglio sulla faccia di bronzo degli italiani [così come dichiarato dai direttori del personale] quando vanno a caccia di un posto e i dati sulla lealtà  una volta entrati. In Europa sono meno individualisti, meno sfrontati nel vendersi. Si parla di medie, ovviamente. Poi i polli si spennano in maniera diversa, come insegna Trilussa.

Quali sono gli argomenti su cui i candidati
tendono a esagerare maggiormente
durante i colloqui di lavoro?

Europa

Italia
Le esperienze di lavoro precedenti 29% 43%
Le competenze informatiche 4% 19%
La conoscenza delle lingue straniere 12% 9%
Il livello di istruzione 8% 8%
Lo stipendio 12% 6%
Le capacità  manageriali 19% 4%
Altro/non so 14% 11%

[Fonte: Robert Half Executive Search – 2007]

A chi ti senti più fedele nel lavoro? Europa Italia
A me stesso 33% 46%
Al team 32% 20%
All’azienda 19% 18%
Al mio capo 10% 8%
A nessuno 6% 8%

[Fonte: Monster.com – 2007]

The Domain Industry News Magazine ha pubblicato la classifica dei domini passati di mano in questo ultimo periodo e per i quali sono stati spesi più soldi. “Career.net”, al quarto posto, è stato venduto per 52.500 dollari! In Italia “carriera.it” è appannaggio di un trafficone di domini. Nel suo portale sugli aforismi, immettendo la chiave di ricerca “lavoro”, si legge: “Ci sono ladri che praticano il furto molto più correttamente di come molti galantuomini praticano l’onestà “.