[Post pessimista] Brutta aria quella che tira quando la bandiera in difesa della sicurezza sul lavoro viene impugnata (oggi) dagli esaltati di Forza Nuova. Tempo fa, cercando di studiare l’ideologia di estrema destra sul tema del lavoroContinua a leggere
Vuoi leggere il mio CV? Paga!
I database di CV hanno un bel valore, lasciatemelo dire. C’è chi si è chiesto, banalmente: perché lasciarli gratuitamente in mano ai selezionatori professionali? Meglio dividere le revenue derivanti dalle informazioni sui candidati, no? Metto il mio nome, la mia faccia. Mi vuoi vedere? Paga qualcosa, allora. Obiezione scontata: non verrà più nessuno a cercarti a pagamento. Siete così sicuri? E se esistessero network di persone molto qualificate? Voi, selezionatori, non sareste disposti a inbucarvi per qualche spicciolo?

Non ho ancora studiato bene le dinamiche e i servizi, ma nelle ultime due settimane sono stato letteralmente tempestato di richieste per entrare in FaceContact.com e NotchUp (oggi JobFLO). Sistemi di job networking smaliziati, di seconda generazione. Che non svendono il potenziale accumulato a livello informativo sulle persone, ma ridistribuiscono sotto forma di bonus o altro il vantaggio competitivo offerto agli head hunter.
La vicenda è assai intrigante, soprattutto sotto il profilo della maggiore consapevolezza che gli utenti della Rete stanno maturando nella gestione di informazioni considerate nuova “merce di scambio” quando queste finiscono su mercati professionali.
I furbetti del Co.co.pro
Zitto zitto, il ministro Damiano non si ferma. In questi anni ha dimostrato di usare una regola generale, ripetuta più volte. In pochi se ne sono accorti e ne hanno scritto, ma a lungo andare (è un peccato, per questo, che la sua azione si sia fermata a Ceppaloni), avrebbe creato un modus operandi chiaro, diciamo una filosofia politica legata alla regolarità del lavoro in Italia. Un imprinting di sinistra (meglio, dell’attuale ministro), se mi passate l’interpretazione.
L’azione di Governo, in due tempi. Primo: apri una “finestra”, stabilendo regole di condono o parziale parificazione delle irregolarità e poi chiudi. In alternativa, metti in chiaro con una circolare che certe cose non si possono fare. Secondo: riapri subito la porta e manda fuori gli ispettori a pescare Continua a leggere