Iniziano a fioccare in Rete le analisi sulla detassazione degli staordinari. Questa è la sintesi di un articolo di Maria Cecilia Guerra su Lavoce.info dal titolo “L’Irpef senza straordinari”:

L’agevolazione fiscale persegue finalità  che si prestano a non poche obiezioni, dà  risultati iniqui, contrasta con principi cardine del sistema d’imposizione personale del reddito, risponde solo parzialmente a un possibile effetto di inefficienza che riguarda una parte esigua dei soggetti coinvolti e favorisce fenomeni elusivi.

Ragioni queste che fanno dire a Vincenzo Visco, in una lettera a noiseFromAmeriKa, dove cita il Libro Bianco sulle imposte sul reddito e il sostegno alle famiglie, di essere per la prima volta in sintonia con la CGIL. Sullo stesso tema si erano espressi anche Matteo Richiardi, sempre su Lavoce.info con l’articolo “Contro la detassazione degli straordinari”, e Alberto Luisiani (su noiseFromAmeriKa con “Oppressione fiscale e detassazione degli straordinari”) secondo il quale i legislatori italiani sono “profondamente stupidi e producono mostri“. Tutte motivazioni tecniche che vanno in direzione opposta rispetto alle scelte del Governo.

Al di là  di una valutazione di dettaglio sull’equità  relativa ai fattori secondari (assegni familiari ecc.) è evidente che la detassazione non può che avere natura sperimentale: se riguarda i salari di produttività , ovvero le componenti variabili o meritocratiche, come si potrà  capire se la produttività  con simili accorgimenti sale realmente o se si tratta soltanto di un espediente per fare spendere di meno l’imprenditore e offrire di più al lavoratore creando anomalie sistemiche nella gestione del costo del lavoro?

Update: qui trovate invece i pareri (articoli in PDF) favorevoli di Carlo Dell’Aringa e Michele Tiraboschi. Contrari, invece, sono Pietro Garibaldi e Tito Boeri.

INAILPer l’esattezza sono 103.445 gli iscritti – da oggi ammessi tramite pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – al concorso pubblico indetto dall’Inail per 404 posti. Un rapporto di un posto disponibile ogni 256 iscritti. Si trovano almeno due generazioni insieme: il più giovane candidato è della classe 1994 (appena quattordicenne) quello “meno  giovane” del 1944! La prova preselettiva si svolgerà  in 8 giorni diversi, con una media di 13.000 partecipanti per ogni tornata. La popolazione di Roma aumenterà  in quei giorni del 3%. Roba da pazzi. Attendo curioso i commenti di Brunetta.

P.S. Per chi ama i test o vuole mettere alla prova la propria conoscenza del diritto amministrativo o della legislazione sociale può rispondere ai quesiti raccolti qui (Legislazione sociale) e qui (Diritto Amministrativo) [la risposta esatta è sempre la prima delle quattro fornite].