[Ultima serie di lezioni, poi la giostra finisce. In un post successivo tiro le somme.]

Master in giornalismo investigativo

Lezioni di sabato 19, 25 e 26 luglio. Si parla – e si lavora attivamente, usandolo – del software ArcGIS della Esri, strumento che consente la rappresentazione grafica di dati statistici elaborati su base geografica. Esri ItaliaIn altre parole, è un’applicativo informatico che permette di disegnare cartine colorandole a seconda dei dati statitistici che si hanno a disposizione. La cosa mi intriga non poco, visto che mi occupo di temi legati al mercato del lavoro e capisco finalmente come riesca Eurofond a produrre cartine così belle.Continua a leggere

[Sono rimasto un po’ indietro con le cronache. Eccovi alcune lezioni. A seguire l’ultima e chiudo. La Borsa che mi è sta concessa prevedeva la possibilità  di seguire soltanto uno dei quattro moduli (“Analisi investigativa”) del Corso per una durata di 90 ore.]

Master in giornalismo investigativo

Lezioni dell’11 e 12 luglio. Roberta Bruzzone tiene banco per due giorni. Uno, però, me lo perdo. Bella presenza, capelli lunghi e sciolti, molto diretta con l’aula, Roberta, esperta in psicologia investigativa e forense, punta le lezioni sul criminal profiling, dedicando le due giornate a suicidi e crimini legati alla pedofilia e, il sabato, agli omicidi. Roberta BruzzoneNon mancano fotografie e casi di studio, diciamo raccapriccianti con un eufemismo. Non sono decisamente abituato e il mio stomaco soffre. L’aspetto più affascinante a ogni modo è l’esistenza di regole di analisi e la volontà  di tracciare schemi (pattern) da associare alla psicologia criminale.

Non è comunque il mio campo e assisto abbastanza passivo. Non mi sono mai occupato di cronaca e forse è tardi per farlo, ma apprezzo  la passione e la durezza di chi sa affrontare scientificamente materie che altrimenti sarebbero tritate come spazzatura e sfruttate soltanto in termini spettacolari dai Taormina e Vespa di turno. Più dei contenuti ho apprezzato l’impegno della Bruzzone.

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Lezione di venerdì 18 luglio. àˆ dedicata alla criminalità  transazionale organizzata. Ne parla Fabio Mini, generale di Corpo d’Armata, un militare anomalo, con una lenzuolata di esperienze in curriculum (tra le quali anche in Kosovo). Scrive su La Repubblica e Corriere della Sera. Parla molto apertamente, iniziando dalla capacità  di riconoscere e analizzare oggi le giuste minacce. Spesso, sostiene, “se tutto ciò che hai è un martello, tutto ciò che vedi è un chiodo“.Continua a leggere

Preso dall’insofferenza per la faccia tosta con cui la maggior parte delle piccole imprese che (ho incontrato e che) operano nel settore dell’edilizia dichiarano di accettare lavori soltanto se in nero; piuttosto arrabbiato per avere perso un sacco di tempo con chi voleva lavorare alla ristrutturazione del mio appartamento senza DURC; motivato dalle interessanti testimonianze e dalle tecniche di investigazione apprese al Master in Giornalismo investigativo che ho vinto (e ahimè già  terminato)…

… ebbene, ho deciso di avviare una piccola inchiesta sperimentale “in formato audio”. Il microfono che uso solitamente per le interviste è finito sotto la maglietta durante gli incontri con un imprenditore edile. La finalità  è ovviamente giornalistica e non mi interessa citare le imprese. L’importante è che si comprenda realmente quale mercato del lavoro ci troviamo di fronte. Io insisto per pagare Iva e fatture, fare una regolare Denuncia di inizio attività  (DIA). L’impresario cerca di convincermi che è il “sistema che non si può” e che non devo farmi prendere in giro dalle chiacchiere di chi (=lo Stato) mi offre un credito d’imposta del 36% sulle ristrutturazioni.

Ecco la parte migliore della conversazione (roba da scriverci un trattato di sociologia).

[audio:Ristrutturazione.mp3]