Mi segnala Daniele Manini, cantattore della Banda Putiferio, e volentieri segnalo a mia volta, lo spettacolo per la festa del Primo Maggio “Flessibilina – Flexy cerca lavoro“, canzoni e scritti tratti dal cidilibro “Attenzione! Uscita operai” (No-Reply ed., 2007). Inizio ore 18:00 a Consonno (Lc), Piazza principale. Organizza Dinamo Culturale (che per l’occasione lancia anche l’iniziativa “Fai prendere aria al tuo Curriculum“.

Primo Maggio a Consonno (LC)Questo il breve comunicato dell’evento:

Nella suggestiva ed inquietante cornice del paese fantasma di Consonno il recital sul lavoro della Banda Putiferio. Consonno, villaggio montano della provincia di Lecco, sopravvissuto a guerre e devastazioni, non ha retto al boom economico degli anni ’60. Divenne proprietà  di un sedicente commenda brianzolo, che, con il permesso delle autorità  competenti, decise di radere al suolo le antiche case contadine, allontanare gli abitanti e creare una specie di mini-Las Vegas della Brianza, con esotiche pagode, minareti e un albergo di lusso. Ma i fasti durarono poco, e ben presto subentrarono i nefasti effetti di un progetto insostenibile. Il centro turistico non decollò mai, anzi, a giudicare dalle macerie e dai macchinari edili ancora presenti sul posto, non fu neppure ultimato. Il motivo ufficiale fu una frana che bloccò la strada più accessibile. Chi conosce i videoclip della Banda Putiferio sa che Consonno è la location del videoclip di “Voghera-L’artista”, regia di Silvana Zancolò. Giornata dedicata al mondo del lavoro con letture, concerti e molta voglia di festeggiare l’unico evento ufficiale del primo Maggio nella provincia di Lecco.

Pensioni e assistenza. Se ve ne fosse bisogno, ricordiamo ancora una volta una stortura tutta italiana. Ne parla Giorgio Meletti in “Chi paga le pensioni? Il popolo dei call center“, pubblicato oggi sul Corriere della Sera, dove si dimostra come il metodo contributivo sia valido soltanto in astratto. I lavoratori autonomi già  l’hanno capito dal 1996. In pratica si chiede a ognuno di raccogliere il fieno in cascina, poi INPS mischia tutto, e chi si è visto si è visto, con il paradosso più volte denunciato su questo blog che alla fine sono i parasubordinati a pagare l’assistenza del parco buoi dei garantiti.