Finalmente è arrivata la notizia, oggi. Ho cambiato la mia residenza a Milano. Chissenefrega, direte. In realtà  lo segnalo per dare testimonianza, breve, di un fatto.

cambio residenza

Non sarà  colpa delle persone, non sarà  colpa degli strumenti, non sarà  un accidenti di niente, ma per questa pratica, nell’innovativa capitale lombarda, ci hanno messo ben 6 mesi. Tutto giaceva su un tavolo e i casini correlati, tipo le implicazioni su TARSU, ZTL e lista elettorale in cui sono iscritto, sono cresciuti nel tempo. Ve li risparmio. 

Non è servito scrivere un’e-mail – dopo login al sito del Comune tramite autenticazione sicura con smart card (Carta del Sistema Sanitario Lombardo) – al responsabile del servizio, per accelerare la pratica. Non è servito neppure il sollecito al contact center unificato (020202), primo e favoloso in Italia per efficienza, che però non poteva avviare ticket di lavorazione su questi protocolli. Non sono servite telefonate di sollecito all’Ufficio Anagrafe. Uno crede negli strumenti moderni, Internet, roba 2.0 e fuffa simile, poi alla fine conta soltanto alzare la voce nella maniera tradizionale, magari allo sportello, perdendo ore di lavoro.

Faccina rossa, con bocca rivolta verso il basso, per i servizi guidati dalla Moratti & Co.

Scoperto da poco, credo possa interessare ai molti professionisti iscritti agli Albi. Entro fine novembre 2009 tutti gli iscritti a un Albo professionale sono tenuti ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata, in base al D.L. n.185 del  28 novembre 2008 (Art. 13, Comma 7) che obbliga a comunicare entro un anno dalla pubblicazione del decreto il proprio indirizzo di Pec all’Ordine di appartenenza che è poi tenuto, per legge, a tenere un elenco consultabile in via telematica.

Vista la preparazione tecnologica degli Ordini professionali, da Cina, Romania e Russia ringraziano sentitamente per le future liste a disposizione dei migliori spammer del pianeta. A ogni modo, se sei un giornalista freelance lombardo, per il primo anno potresti avere un indirizzo gratuito. Meglio, però, se ti informi su come non dipendere da un Albo che come al solito ti mette in mano il pesce senza insegnarti a pescare.