Giornalisti freelance d’Italia è ora di darvi una mossa..

Basta poco per sollecitare l’impegno del sindacato unitario (FNSI) a sostenere le richieste dei giornalisti che operano come lavoratori autonomi nel mercato dell’editoria italiana. Il gruppo Senza Bavaglio impegnato da anni nella tutela delle condizioni di lavoro dei giornalisti freelance ha predisposto una lettera da controfirmare e che verrà  recapitata a Paolo Serventi Longhi, in vista della prossima discussione delle parti sociali per il rinnovo del Contratto di Lavoro Giornalistico.

Se condividete lo spirito dell’iniziativa, siete giornalisti freelance e concordate con il contenuto delle richieste predisposte nella lettera QUI allegata (e in parte già  riassunte nel post dell’11 gennaio), potete:

1) aprire la lettera;
2) copiare il contenuto intero della lettera in un’e-mail;
3) mettere come oggetto del messaggio di posta elettronica il testo “SOTTOSCRIVO IL DOCUMENTO”;
4) firmare la fine dell’e-mail con l’indicazione del vostro Nome e Cognome;
5) spedire il messaggio a freelanceperlavittoria@senzabavaglio.info.

La lista dei giornalisti che hanno già  aderito è qui. Se avete voglia di lasciare anche una vostra adesione all’iniziativa su questo blog, ogni commento è ben accetto.. Grazie.

Ancora un bel pezzo di Roberto Venturini dal titolo “Ufficio virtuale, problemi reali” su Apogeonline che affronta a viso aperto la questione del lavoro destrutturato e di quelli che io chiamo i lavoratori “della conoscenza” e che lui definisce anche “senza fissa dimora”. Un gran bell’articolo a mio giudizio, che si allinea perfettamente a quelle che sono anche le mie osservazioni messe a fuoco negli ultimi anni e che mi hanno portato a produrre un testo come Liberi Professionisti Digitali, pensato esclusivamente per chi non ha un ufficio reale, non ha un contratto fisso (e un solo cliente) di lavoro, ma un potenziale enorme in termini di know-how e capacità  di costruirsi una posizione autonoma e supportata dagli strumenti tecnologici.

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