Studio ACTA Pensioni Professionisti con Partita IVASegnalo lo Studio (file .PDF) molto accurato realizzato da ACTA sulla pensione di chi lavora come professionista con partita IVA (senza un Albo Professionale) e sulla Gestione Separata INPS, considerata senza mezzi termini dall’associazione dei consulenti del terziario avanzato “il sistema previdenzale più iniquo della storia d’Italia”.

In sintesi, i maggiori nodi di INPS 2 oggi sono:

  1. l’impossibilità  di cumulare automaticamente e senza costi aggiuntivi tutti i contributi versati in diverse casse e gestioni (la recente modifica sul ricongiungimento pone anche il limite minimo di contribuzione di 5 anni per ciascuna posizione..);
  2. il fatto di scaricare sul lavoratore costi non sostenibili, in nome di un principio di solidarietà  “al contrario”, che toglie a chi non ha mai avuto accesso ad alcuna tutela sociale per assicurare il mantenimento di privilegi acquisiti da chi invece ha pienamente sfruttato il welfare state (e qualche volta abusato di esso) [detto altrimenti: Inps2 riversa la sua liquidità  nella ragioneria generale dell’Inps];
  3. il costo più elavato rispetto a tutte le altre tipologie di autonomi (artigiani, commercianti, professionisti con ordini) e, diversamente da quanto comunemente ritenuto, costoso quasi quanto quello per i dipendenti, ma nettamente più avaro nelle sue prestazioni;
  4. la bassa restituzione in proporzione a quanto versato;
  5. l’applicazione a tutti, indipendentemente dall’età , del regime contributivo puro;
  6. l’impossibilità  di avere uno spazio per la previdenza complementare [infatti il TFR chi ce l’ha?].

Questo uno schema sul costo della contribuzione dei collaboratori con Partita IVA rispetto ad altre categorie.
Contributi pensionistici obbligatori per diverse tipologie di lavoro autonomo

Contributi Obbligatori per PARTITE IVA

Oggi Panorama dedica un ampio servizio sull’andamento delle retribuzioni in Italia dal titolo “Stipendi, l’azienda tira il freno” (file .PDF), con una bella simulazione [elaborata dalla stessa fonte che ha fornito i dati generali: OD&M Consulting] relativa allo stipendio netto medio percepito dalle quattro categorie professionali (operai, impiegati, quadri, dirigenti) a Milano, Roma e Napoli e due ipotesi di tassazione (manovra sull’Irpef di Padoa-Schioppa VS le aliquote di Tremonti). Da analizzare. C’è poi una tabella con i valori medi delle retribuzioni totali annue lorde maturate nel 2006 dalle 100 professioni più diffuse nel mondo del lavoro dipendente Continua a leggere

Questo sassolino lasciatemelo togliere. Oggi Libero Mercato titola “Il governo farà  cassa sugli atipici” (file .TIFF) un pezzo dedicato alla possibile manovra correttiva che consentirà  l’innalzamento ulteriore [dopo quello previsto in Finanziaria e attuato con circolare Inps di gennaio] delle aliquote contributive per i lavoratori atipici. Copiando testualmente senza troppi pudori una riflessione (file .PDF) di sei mesi fa di Giuliano Cazzola, l’autore sostiene che aumentare i contributi ai Co.co.pro sia gravoso per i lavoratori parasubordinati. Meglio alzare un tetto “virtuale” dei contributi accantonati e lasciare al tempo la gradualità  di un innalzamanto della parte reale di finanziamento. Gli ultraliberali feltriani sostengono in sostanza di fare anticipare allo Stato il futuro “scalone previdenziale” degli atipici! Continua a leggere