Eurofond ha reso noto lo studio comparativo “Working time developments €” 2007″ dedicato alle ore lavorative nei differenti Paesi europei. Oltre allo scandaloso risultato su quanto avviene nella Pubblica Amministrazione del nostro Paese rispetto al resto del Vecchio Continente, si nota il maggior carico lavorativo nei Paesi dell’Est e nei nuovi Stati membri dell’Unione. Questa è una sintesi dei dati raccolti:

Paese A) Ore lavorative (sett.) B) Ore lavorative lorde (annuali) C) Ferie e Congedi (giorni) D) Festività  pubbliche (giorni) E) C+D (in ore) F) Ore annuali di lavoro (B-E)
Estonia 40,0 2.080,0 20,0 8,0 224,0 1.856,0
Romania 40,0 2.080,0 21,0 7,0 224,0 1.856,0
Polonia 40,0 2.080,0 20,0 9,0 232,0 1.848,0
Ungheria 40,0 2.080,0 20,0 10,0 240,0 1.840,0
Lettonia 40,0 2.080,0 20,0 11,0 248,0 1.832,0
Grecia 40,0 2.080,0 23,0 10,0 264,0 1.816,0
Lituania 40,0 2.080,0 20,0 13,0 264,0 1.816,0
Slovenia 40,0 2.080,0 20,0 13,0 264,0 1.816,0
Bulgaria 40,0 2.080,0 24,0 10,0 272,0 1.808,0
Irlanda 39,0 2.028,0 20,0 9,0 226,2 1.801,8
Malta 40,0 2.080,0 24,0 14,0 304,0 1.776,0
Slovacchia 38,8 2.017,6 21,1 15,0 280,1 1.737,5
Cipro 38,0 1.976,0 20,0 12,0 243,2 1.732,8
Lussemburgo 39,0 2.028,0 28,0 10,0 296,4 1.731,6
Belgio 37,6 1.955,2 20,0 10,0 225,6 1.729,6
Austria 38,8 2.017,6 25,0 13,0 294,9 1.722,7
Rep. Ceca 38,0 1.976,0 25,0 10,0 266,0 1.710,0
Portogallo 38,2 1.986,4 24,5 12,0 278,9 1.707,5
Olanda 37,5 1.950,0 25,6 7,0 244,5 1.705,5
Spagna 37,9 1.970,8 22,0 14,0 272,9 1.697,9
Regno Unito 37,3 1.939,6 24,6 8,0 243,2 1.696,4
Norvegia 37,5 1.950,0 25,0 9,0 255,0 1.695,0
Finlandia 37,5 1.950,0 25,0 11,0 270,0 1.680,0
Italia 38,0 1.976,0 28,0 12,0 304,0 1.672,0
Germania 37,6 1.955,2 30,0 10,5 304,6 1.650,6
Danimarca 37,0 1.924,0 30,0 9,0 288,6 1.635,4
Svezia 37,5 1.950,0 33,0 11,0 330,0 1.620,0
Francia 35,0 1.820,0 25,0 11,0 252,0 1.568,0
EU 27 + Norvegia 38,6 2.006,1 23,7 10,7 264,7 1.741,4
EU 27 38,6 2.008,2 23,7 10,7 265,1 1.743,1
EU 25 38,5 2.002,4 23,8 10,9 266,4 1.736,0
EU 15 37,9 1.968,7 25,6 10,5 273,1 1.695,7
EU 15 + Norvegia 37,8 1.967,6 25,5 10,4 271,9 1.695,6
Nuovi Stati membri 39,6 2.057,5 21,3 11,0 255,1 1.802,4

Forse avrebbe titolato così Safran Foer l’articolo di oggi di Michele Tiraboschi sul Sole 24 Ore (.PDF) che a mio giudizio appare assai poco decente per mancanza assoluta di dati Inps a suffragio delle tesi espresse e altri dettagli – in cui il giuslavorista, citando il ministro Sacconi, afferma:

Nessuna attività  lavorativa è di per sé inidonea ad essere configurata come collaborazione“.

In pratica il Governo “archivia” la circolare Damiano sui lavori che non possono essere svolti a progetto e tira silenziosamente lo sciacquone.

Sono passato alla strip conference. Ecco un resoconto per chi sta seguendo la vicenda.

Età  media 35 anni, un diploma in tasca, a eccezione di Paola che si è laureata in Scienze Politiche. Da sei anni lavorano al Call Center dell’Azienda Ospedialiera di Legnano, con contratti a termine: Adecco, eWork e poi LavoroPiù sono le tre agenzie di somministrazione che hanno vinto gli appalti. Il personale, però, non è mai cambiato, sono rimaste loro, 11 ragazze oggi messe alla porta. Un susseguirsi di contratti a termine le ha riconfermate, pur cambiando le agenzie. Nessun giorno di interruzione in sei anni. Lo stop è arrivato per questioni legislative, oltre che – come dichiarano le ragazze – “per tagliare i costi”. Dopo l’entrata in vigore della cosiddetta Legge Brunetta (D.L. 112/2008 – che all’art. 49, comma 3, ha recepito la legislazione del settore privato del Protocollo sul Welfare, Legge 247/2007 del Ministero Damiano) non è più possibile iterare contratti a termine oltre i tre anni, di conseguenza è stato dato loro il benservito. Una settimana prima, senza preavviso di alcun genere (la società  di lavoro interinale si è giustigficata con un “Lo sapevate che vi scadeva il contratto!”…) è stato comunicato il termine definitivo. Il caso, come noto, è diventato nazionale, grazie a YouTube. Brunetta, intervistato, ha rimarcato che non si tratti di “licenziamento”, ma di normale scadenza dei termini.

Loro non ci stanno ed ecco la provocazione. Ne sono consapevoli, visto che lo dichiarano apertamente.

Strip Conference
[Foto: Humanitech.it]

Salgono sul palco per presentarsi, raccontano di avere ricevuto qualche centinaio di e-mail di solidarietà .Continua a leggere