Milano la grande Milano quando si mette a costruire lo fa senza risparmiare cemento. Nella zona ex Carlo Erba (a Nord vicino a P.za Maciachini) ha puntato invece sul vetro, forse per nasconderlo il cemento. Questi grandi colossi industriali ospiteranno le nuove sedi di Société Générale, Mont Blanc, Sorin Group e altre multinazionali. Sorin Group - Societe Generale - Mont Blanc

La cosa che stupisce di più è che dopo tanti sforzi di apparire meno ingombranti, leggeri come il silicio ed eleganti, hanno piazzato nel bel mezzo delle mastodontiche costruzioni delle imponenti strutture in ruggine. Sì, in ferro arrugginito. E non contenti ci hanno pure messo sopra il proprio logo. Poi spendono miliardi per la brand awareness.

Qualche dettaglio fotografico (clicca per ingrandire).
Sorin Group Societe Generale Mont Blanc

WDDWNon basta avere un lavoro: deve essere dignitoso. Non lo dico io – anche se sottoscrivo in pieno questo concetto – ma la nostra Costituzione. Lo sostengono da anni l’ILO ed Eurofond, secondo i quali questo valore sostiene la coesione sociale, lo sviluppo economico, la lotta alla povertà . Lo ribadiscono tutte le organizzazioni internazionali del lavoro, non soltanto quelle sindacali. Oggi si festeggia questo diritto. L’UNI, il sindacato globale dei servizi che raggruppa 900 sindacati da tutto il mondo, composta dall’International Trade Union Confederation, dal Global Progressive Forum, da Social Alert e Solidar, ha promosso insieme a Eurofond, la Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso.

Lo scopo è di sensibilizzare cittadini, imprenditori, politici e istituzioni e aumentare la consapevolezza sul valore del lavoro dignitoso (decent work), punto cardine della lotta al sommerso e al lavoro irregolare, ma non solo. Comprende anche la questione dei salari, della continuità  lavorativa (precarietà ) e soprattutto della salute.

Ma che cosa significa “lavoro dignitoso” in concreto?

Facciamo un esperimento, se vi va. Io elenco ciò che a me sembra fondamentale. Se poi avete voglia di aggiungere altri elementi, fate pure, i commenti sono liberi.

Un lavoro dignitoso:

– non mette in pericolo la tua vita;
– non ti discrimina per razza, sesso, età , religione e convinzioni politiche;
– non impiega minori;
– è regolarizzato da un contratto;
– ti offre una retribuzione congua con l’attività  svolta, il tempo impiegato e il costo della vita nel Paese in cui vivi;
– non lede i tuoi diritti fondamentali individuali;
– non crea sperequazioni nel trattamento verso prestazioni sociali;

– non ti ostacola se desideri dare continuità  al tuo reddito;
– è pagato secondo tempi ragionevoli;
– è pagato secondo le normative vigenti in ogni Paese e comprende tutti gli oneri previsti per i rapporti di lavoro;
– valorizza le tue competenze o ti forma verso nuove e più adeguate allo svolgimento delle tue mansioni;
– ti consente di crescere una famiglia;
– non è fonte di stress, disagio e malattie, anche psicologiche…

… voi dite che tutto questo è cosa superata, già  assimilata dalla nostra società ? Non corriamo dunque alcun pericolo?

P.S. Ho controllato la rassegna stampa di oggi in Italia. Non c’è un solo articolo dedicato a questa ricorrenza! Per fortuna almeno Napolitano ne parla…

Aridaje. Walter Passerini sulle pagine del Sole 24 Ore di oggi ripubblica l’articolo di otto mesi fa proponendo un canale TV pubblico che si occupi di lavoro. E se qualcuno non la capisse – dice l’autore dell’articolo – ben vengano le iniziative private. Intanto Manpower fa prove generali con il programma Pit Stop Lavoro su Class CNBC (canale 505 di Sky) costituendo la redazione con i dipendenti interni. Un po’ come mettere Giuliano Cazzola a discutere da solo di lavoro sulla TV della Libertà  (UPDATE: oramai chiusa!).