La CGIL accusata da Prodi di avere in seno esponenti delle BR pur essendo un “baluardo della democrazia”, la Chiesa appoggia le RSU locali (Cfr. il caso del Call Center di Wind) nella città  più rossa della Lombardia, il Ministero del Lavoro ispeziona se stesso e trova precari irregolari, il lavoro entra come tema nelle testate di informatica (Cfr. Punto Informatico), Macchianera pubblica una Lettera d’amore per Amarilli (BR), concludendo che forse era meglio che andasse a smitragliare gli antisindacalisti indiani…

Giornatina confusa, direi. Giuro, domani chiudo PC e Internet.

Il caso è made in Usa e dunque molto distante dalle nostre vicende quotidiane, anche di ordinaria giustizia, ma decisamente interessante, soprattutto dopo l’introduzione del decreto Gentiloni per contrastare la pedopornografia online o in relazione al nuovo Codice per la Privacy sui luoghi di lavoro.

La vicenda. Un impiegato accede a siti di pedopornografia dal computer dell’ufficio. Il provider aziendale si accorge della navigazione su siti illegali e avvisa l’FBI. Questa interviene e contatta l’amministratore dei sistemi informativi dell’impresa, chiedendo una copia dei dati del PC personale dell’impiegato. L’Edp manager entra con una seconda chiave, di notte, nell’ufficio (personale, non condiviso) dell’impiegato ed esegue un back-up. E qui nascono i casini. Da questo momento in poi seguono oltre tre anni di dibattimento.Continua a leggere