[Inizia oggi, con un po’ di emozione, la pubblicazione delle avventure del supermanager Papiny, milanese d’adozione, hi-tech “dis-addicted” e un po’ barlafus. Lo accompagneranno Flokr, dipendente modello, Uffy, segretaria nullafacente, e il suo Capo (lo stimatissimo Capo del Capo). Papiny è frutto dell’incredibile spremitura di meningi di Brux, imbattibile magnifico grafico Web, e del tenutario di questo blog, che ogni tanto ha voglia anche di divertirsi.. L’aggiornamento? Bah, diciamo, semplificando, casuale..]


Manager Papiny - Striscia # 0

Il collettivo dei lavoratori di ogni impresa fa una scelta tutti i giorni: quella di non mandare a casa il proprio capo-azienda. E quindi, in caso di insoddisfazione, potrebbe anche cambiarlo e mettersi in cerca di un manager migliore“. Questo è ancora una volta Pietro Ichino che parla, provocatorio e diretto. Il suo intervento a “Lavoro e PrecariEtà ” – giornata del Forum Economia e Società  dedicata al mercato del lavoro – ha creato scompiglio e qualche prurito in molti relatori e ascoltatori. Massimo Sideri offre un sunto dell’intervento sul Corriere della Sera di venerdì. Continua a leggere