Un titolo così Repubblica non poteva certo farlo, per cui ho rimediato subito. La storia in pagina oggi “Se il mio fondoschiena vale più di due lauree” pone più di un interrogativo. Il mio personalmente è: in questo contesto di maschilisti bavosi, come fanno le donne che telelavorano a fare carriera?
Autore: Dario Banfi
Il lavoro usura chi non ce l’ha
Era troppo riuscire a trattenermi dal prendere a prestito la filosofia andreottiana senza virare sul tema lavoro. Ma nel “mercato delle vacche” sui lavori usuranti che si sta aprendo (e che Humanitech già segnalava come una mina vagante a dicembre), dopo l’intervista di Angeletti al Corriere della Sera, anch’io [come molti, credo] voglio dire la mia. Tra i lavori usuranti ci metterei pure la disoccupazione (ossimoro del nuovo millennio).
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P.S. Se interessa una scheda seria sui lavori usuranti come definiti finora per Legge si veda questa preparata dal Sole 24 Ore.
P.S.2 Si noti la chiarezza di Angeletti, interrogato sul rapporto tra turni e lavoro usurante. Domanda: “Lo sa che ci sono anche giornalisti che fanno i turni?“. Risposta: “La Uil non rappresenta i giornalisti“. Insomma, l’usura riguarda chi ha un lavoro e una dovuta rappresentanza.
UPDATE: Aggiungo in coda questo articolo. Raramente sono d’accordo con Natale Forlani, ma questa volta qualcosa di vero c’è in questo testo dedicato alle problematiche nella definizione dei lavori usuranti e nel rapporto con i lavori discontinui.
Milano ricca, Milano fragile
Sono finalmente disponibili i materiali elaborati nel contesto del Progetto Strategico Città di Città , al quale diedi anch’io un piccolissimo contributo. Le informazioni che si possono avere sulla Provincia e sulla città di Milano dal punto di vista sociologico, del mercato del lavoro e dello sviluppo urbano e imprenditoriale sono moltissime. E va riconosciuto il merito a chi ha tracciato una così ben delineata fotografia. Segnalo soltanto alcuni dati che mettono in luce un aspetto inedito del Capoluogo lombardo: la sua fragilità . Continua a leggere