Un po’ in ritardo, ma benvenute in Rete alle donne manager di Manageritalia! Il blog, molto ben fatto, è raggiungibile all’indirizzo http://donne.manageritalia.it/. Da seguire.

Autore: Dario Banfi
Filo da torcere
In rete si chiamano fake, ovvero falsi, finzioni, opere sotto mentite spoglie. Nel mondo reale hanno minore fortuna, perché spesso smascherate, a volte anche grazie al mondo di Internet. Si veda il caso Mastella/Neruda.
Imbarazzante ed esemplare è invece la storia di una giovane scrittrice che manda versi di Emily Dickinson, Orietta Berti, Bukowski, Tiziano Ferro, Tagore e altri, in un mix surreale di autori, alla casa editrice Il Filo. Questa si dichiara pronta a pubblicarli e propone la solita camuffa: stampa di 150 copie a pagamento (da parte del presunto autore). Ovviamante tutto questo è stato poi raccontato da chi ha architettato la beffa.
P.S. Ecco, in un certo senso, era proprio questo che intendevo quando pensavo all’idea di restituire pane per focaccia a chi non rispetta le condizioni minime della dignità di una professione.
Ricerca di lavoro, bugie e Internet
Italiani e ricerca di lavoro. Smaliziati, concreti, realisti o fessi? Ne parlano con dovizia di particolari Rosanna su JobTalk (Gli italiani mentono nel curriculum vitae e al colloquio, però adorano cercare lavoro in Internet) e Federico su MioJob (Fenomenologia della ricerca di lavoro “Troppo lunga l’attesa per una risposta”). Se siete interessati, in questo documento PDF (Fonte: Kelly Services) trovate tutti i dati per esteso.
P.S. Una sola nota. Personalmente non ritengo credibili alcuni valori, come i seguenti: 
Questi riportano il “principale mezzo grazie al quale i lavoratori hanno trovato il proprio attuale lavoro“. Un valore così elevato per la voce “chiamata da parte del datore di lavoro” indica chiaramente come il panel sia basato sui lavoratori che transitano dall’agenzia di lavoro che ha condotto il sondaggio (una simile distorsione si trova, per esempio, anche nelle Manpower Employment Outlook Survey, sulla domanda di lavoro, pubblicate mensilmente sulla base delle dichiarazioni dei clienti del Gruppo).
Dubito che gli annunci online superino il passaparola in Italia. Sarebbe un traguardo importante, ma ho come l’impressione che non siamo ancora arrivati a questo punto.