[Quarta puntata dedicata alle tecniche di riciclaggio con una sorpresa per blogger e giornalisti]

Master in giornalismo investigativo

Venerdì 20 e Sabato 21. I contenuti della lezione sono presto detti, perché per un agreement sottoscritto con il bravo relatore non possiamo divulgare nulla. La materia (riciclaggio e finanziamento al terrorismo) è particolarmente delicata e parte del materiale trattato non può essere divulgato via Internet. Documentazioni del FATF-GAFI, la Legge italiana antiriciclaggio e numerosi fonti aperte (in particolare la legislazione euroepa in materia di riciclaggio) fanno da sfondo, ma tecniche, casi reali raccontati ecc. non sono divulgabili. Alla prossima, dunque.

Il diritto di sciopero è sacrosanto. C’è però un dettaglio che mi sfugge – e se c’è qualche esperto di diritto amministrativo in circolazione è ben accetto un commento… – e che riguarda la funzione pubblica. Nel settore privato per ogni giorno non lavorato viene decurata la busta paga e i soldi restano al datore di lavoro. Nel settore pubblico idem, soltanto che è lo Stato.

Che cosa accade invece quando un servizio pubblico è a pagamento?

Ieri le ragazze dell’asilo di mia figlia hanno scioperato. Sono costrette a turni faticosi, stanno tagliando sulle pulizie e hanno pure stipendi da fame. A loro va la mia solidarietà . Secondo voi posso chiedere al Comune il rimborso del giorno saltato e per il quale ho dovuto pagare una baby-sitter? Credo che la stessa logica si applichi a chi ha un abbonamento del treno, si becca lo sciopero e deve pagarsi il taxi.

P.S. Non è per i miei 23 euro, ma immaginate se tutte le 72 famiglie dei bambini recuperasseso questo credito da restituire alle maestre…