Che cosa mi ha salvato dal diventare completamente un cencio inamidato? L’istinto di ribellione, che da bambino era contro i ricchi perché non potevo andare a studiare, io che avevo preso dieci in tutte le materie…” (A. Gramsci)

L’effetto primario della precarietà  è la perdita di fiducia nelle proprie capacità “. Si perde l’interesse di base, che fa sentire vivi e curiosi. Come non associare le generali discussioni sul declino italiano a questo elemento? Senza sconfinare nella sociologia, ci sono comunque aspetti individuali piuttosto seri da prendere in considerazione, quando si affronta il tema della precarietà .

Ne parla qui lo psicologo Stefano Pisciutta.

L’analisi psicologica non esclude, a mio avviso, che esistano comunque almeno tre fattori oggettivi che stanno alla base della definizione di precarietà  nel mondo del lavoro: 1) la discontinuità  di reddito; 2) la discontinuità  di opportunità  lavorative; 3) il livello indeguato del compenso. 

[youtube B5HMPHjACNo nolink]

Un intervento leggermente monocorde, ma dai contenuti decisamente interessanti, soprattutto nelle parti in cui si evidenzia: a) il relativismo della precarietà , che va commisurata ai bisogni individuali; b) l’effetto creativo che può avere su chi ha forte volontà  autorealizzativa.