Questo è giornalismo che mi piace. Segnala Idraulico Polacco la messa in onda via Web di questo filmato [rilasciato con licenza CC] realizzato da Senza Media e Marea che rappresenta l’epilogo della vicenda (raccontata dal Manifesto e da Repubblica.it) relativa alla mamma licenziata alla società  FAIP perché si prendeva mezz’ora in pausa pranzo per recuperare la figlia a scuola.

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La fine della storia? Interventi dei sindacati [please, notate il differente approccio degli uomini e delle donne..] e due udienze per un nulla di fatto. La madre è stata reintegrata, ma avrà  tempo un mese per trovare una soluzione per le proprie esigenze familiari. Questi i commenti dei CUB e Cisl.

Due comunicazioni aziendali interessanti nel mondo dell’ICT e relative al lavoro dipendente. La prima riguarda IBM che chiede al Congresso USA leggi specifiche contro la discriminazione genetica. Perché?

Oggi, con test genetici disponibili per quasi 1.000 patologie e altre centinaia in fase di sviluppo, i dati genetici personali stanno diventando sempre più comuni. Il non salvaguardare tali informazioni aumenta il rischio potenziale che a un individuo con predisposizione genetica verso una o più patologie venga negata l’assicurazione sanitaria o gli venga addirittura negato un impiego.

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Oggi Repubblica.it apre con un articolo di Luisa Grion dal titolo “Ecco le buste paga di gennaio il caro Inps riduce gli sgravi” che mostra come la manovra finanziaria sia andata a beneficio delle classi medio-basse e non di quelle basse. Si illustra come il rincaro Inps possa fare brutti scherzi ai lavoratori dipendenti a fine anno (= conguaglio) e vanificare parte dei vantaggi fiscali maturati durante l’anno.

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