La questione lavavetri è all’ordine del giorno e così pure il tema della sicurezza, che verrà  inevitabilmente associata – ci si può scommettere – a extracomunitari, lavoro nero e permessi di soggiorno. Recentemente il Parlamento Europeo ha pubblicato una risoluzione sulla promozione del “lavoro dignitoso” (in formato PDF quipassata decisamente inosservata dalle nostre parti. Non riguarda soltanto quello che nell’immaginario cade sotto la voce “sfruttamento” (del lavoro minorile, degli extracomunitari ecc.) ma il lavoro tout court. Si legge nella Risoluzione: “Gli sforzi per promuovere il lavoro dignitoso dovrebbero includere i lavoratori dell’economia formale e informale, come pure i lavoratori del settore agricolo, i lavoratori autonomi, i lavoratori a tempo parziale, i lavoratori temporanei e i lavoratori a domicilio”.

E ancora: “àˆ necessario migliorare la trasparenza dei mercati del lavoro, in modo che tutti i tipi di lavoro (a tempo determinato o indeterminato, a tempo pieno o parziale, retribuito su base oraria) siano ufficiali e congruamente retribuiti e rispettino pienamente i diritti dei lavoratori, le norme fondamentali del lavoro, il dialogo sociale, la protezione sociale (compresa la salute e la sicurezza sul lavoro) e la parità  tra donne e uomini”. Il dibattito sul Welfare, ce lo dice l’Europa, dovrebbe ripartire da qui, dalla dignità  [da un nuovo Statuto?] del lavoro.

RSU - IBMIl primo “sciopero virtuale” non poteva che essere indetto dai lavoratori di una grande azienda informatica. I rappresentanti delle RSU di IBM (organizzatissimi via Web!) lanciano l’allarme: “Tenetevi pronti!“. L’Unità  spiega meglio: saranno gli avatar dei dipendenti della multinazionale a incorciare le braccia su Second Life. Tra pochi giorni, si dice.

P.S. Due domande sorgono spontanee: 1) visto che saranno sospesi i servizi virtuali, il giorno di lavoro verrà  tolto dalla busta paga reale? 2) e se i vertici di IBM sono disposti a concedere un aumento, ma soltanto su Second Life, come risponderà  il sindacato?