La conferenza di Veltroni & Co. si può vedere qui. In estrema sintesi:

  • Veltroni: il decreto sulla defiscalizzazione degli straordinari, di cui non si conosce ancora il testo definitivo, non favorisce le donne ed esclude in maniera impropria i lavoratori della Pubblica Amministrazione (forze di Polizia, infermieri, addetti ai servizi alla persona ecc.). Ha profilo di incostituzionalità ;
  • Lanzillotta: E’ incostituzionale detassare redditi di uguale natura! Meglio puntare sulla detrazioni rispetto alle defiscalizzazioni. Il decreto è ideologico, dice Lanzillotta;
  • Letta: Il PD farà  proposte di emendamenti per eliminare la discriminazione pubblico/privato. Un infermiere pubblico e uno privato hanno regimi fiscali diversi: perché? Il PD è per dare maggiore peso alla contrattazione di II livello e alla defiscalizzazione dei premi di produttività , perché creerebbero minori distorsioni di mercato (per esempio sul Sud o sulle donne);
  • Treu: Il decreto è un “pasticcio discriminatorio” verso le donne, la P.A. e aree del Mezzogiorno e del Nord dove ci sono crisi. Ne beneficia una platea ridotta. Cita il settore tessile (fatto da molte donne), che ha puntato su orari flessibili: deve ora fare inversione di rotta, con possibili effetti controproducenti. Occorre piuttosto favorire il decentramento contrattuale e puntare sui premi di produttività ;
  • Damiano: Oltre a ricordare la scadenza sui lavori usuranti, chiede al Governo come si integra la sua riforma sulla “pensionabilità  del salario di produttività ” (D.Lgs 247/2007 €” Protocollo sul Welfare) e il nuovo decreto sulla defiscalizzazione.

Interessante operazione di comunicazione e sensibilizzazione dell’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, che affida il suo appello a Maurizio Sacconi di non lasciare cadere la questione dei lavori usuranti (e intascarsi 3 mld di euro da spedere per altro…) a YouTube e al suo blog. Un modo per dire pubblicamente ciò che probabilmente non passerebbe su altri canali, magari televisivi.

[youtube nUWHze4Dhik nolink]

Mancano 4 giorni.

Update: ne scrive oggi (27.05) Il Messaggero.

Provvidenziale lavoro di ricerca svolto dall’Isfol sul tema della coesione sociale legata ai Rom (scaricabile anche qui in .PDF). Visto che si tratta di popolazioni nomadi, che si spostano in tutta Europa, prima di buttarla in rissa tra Italia e Spagna, è forse corretto comprendere quale sia la posizione condivisa per esempio nell’OCSE, dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa. Il 2008, se qualche ministro se l’è dimenticato, è comunque l’Anno europeo del dialogo interculturale.