Espressione usata da Marco Camisani Calzolari, che – commentando un post di Lele Dainesi dedicato a un aperitivo che una nota società  di informatica offre ai blogger italiani “più influenti” – sostiene, per inquadrare (o meglio, escludere) chi non condivide lo spirito dell’iniziativa, che ci sia “un discreto gruppo di semidisoccupati in cerca di esperienze che spende il tempo che ha criticando quel che fa chi si sporca le mani, senza avere le competenze per farlo”.

Il post parlava di “inclusione”.

Devo a Lorenzo la bella segnalazione del testo di Sergio Bologna pubblicato su Luhmi dal titolo “Uscire dal vicolo cieco” (.PDF 120 Kbyte – Download anche qui). Una lucida riflessione sul tema della classe media e in particolare dei lavoratori della conoscenza che svolgono attività  di lavoro autonomo. Quelli che io chiamo “liberi professionisti digitali“. Bologna ricostruisce la genesi di questa classe di lavoratori, la “Web class”, nata negli anni novanta, con i movimenti open source, con la new economy e l’esplosione di Internet:

Qui si è formata quella nuova classe che i guru del management come Drucker chiamano knowledge workers, sociologi come Floridacreative class” o economisti e politici come Robert Reich “analisti di simboli”. Hanno sognato un nuovo mondo, un nuovo modo di lavorare, di fare impresa, un diverso modo di definirsi, né blue collar né white collar, tant’è che uno come Andrew Ross, cronista egregio della loro storia, li ha chiamati no-collar. àˆ dalle vicende di questa web class €” passatemi il neologismo €” che bisogna ripartire per capire a fondo la natura del postfordismo e la sua capacità  di rendere strutturale la condizione di lavoro precaria.

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L'Almanacco di PrecariomanziaC’è chi cerca di farti le scarpe ogni giorno in ufficio; chi sta fuori, invece, ti fa le carte.

Geniale la definizione del Rappresentante: “Colui che parla e non dice nulla, raccoglie ma non semina, accumula senza produrre. Il Rappresentante raffigura il partito che raccoglie il tuo voto senza trasformarlo in un vantaggio per la tua vita, il sindacato che si fregia di difenderti per curarsi della sua sopravvivenza, l’intellettuale che non sa generare parole che sostengano la tua lotta“. Non male neppure La contorsionista e L’Appeso.

[Immagine tratta dall’Almanacco di Precariomanzia]