Così Silvia, su Sapere Lavoro:

[…] la sottospecie dei consulenti è composta da varie razze. Ci sono i consulenti a progetto, che vivono finchè il progetto è reperibile in natura e poi forse si nutriranno con un altro progetto. Sono i più e quelli che saltano per primi. Poi ci sono quelli a partita Iva, gli onnivori, che generalmente riescono a soppravvivere meglio e più a lungo. Infine, ci sono i consulenti cosiddetti di struttura, che hanno contratti annuali […]

Segnalo la bella discussione, a seguire, sull’acqua (“sporca”, secondo un’errata rappresentazione sindacale) in cui sguazzano oggi i molti soggetti che per necessità  o per virtù hanno una vita lavorativa atipica.  

Va bene Internet e il digitale, ma prendere in mano l’ultimo libro stampato su carta fa tutto un altro effetto, anche se per me è il settimo…

Condizioni e identità  nel lavoro professionale (Derive e Approdi, 2008, 4 euro) è un’opera collettiva di sei autori che traggono spunto dall’ultimo libro di Sergio Bologna Ceti medi senza futuro? per parlare di lavoro intellettuale e autonomo. Libro breve, ma intenso.

Se volete leggere il mio saggio è disponibile anche qui (o all’interno del libro disponibile gratuitamente e interamente anche in formato .PDF).

Libro Dario Banfi - Derive e Approdi

Se vi interessa, a partire da questo testo, Lia Cigarini e Liliana Rampello discutono del tema “Siamo capaci di raccontarci? Troppe cose le donne vivono, sanno e fanno nel lavoro e nella società  e poi non le raccontano in grande” alla Libreria delle donne (Via Pietro Calvi,29 Milano – 02.70006265 – http://www.libreriadelledonne.it/) sabato 19 aprile 2008 alle ore 18:00.

Euromay Day 2008 - Clicca per vedere il posterParte la campagna di informazione per la manifestazione nazionale più importante dell’anno sul tema della precarietà : l’Euromay Day 2008.

Che cos’è l’Euromay Day? Una manifestazione trasnazionale che si tiene il Primo Maggio ad Aachen, Berlino, Copenhagen, Hanau, Amburgo, Helsinki, Lisbona, Madrid, Malaga, Maribor, Milano, Napoli, Palermo, Tubinga, Tokyo e Vienna e ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della precarietà  del lavoro. Ne parlano Chainworker 3.0 e il blog ufficiale italiano.

Così Chainworkers 3.0 per introdurre la prossima manifestazione:

La precarietà  picchia duro, nel lavoro e nella vita. Non è “sfiga”. Non è cosa passeggera. Non è un problema sociale tra gli altri ne’ un titolo di un giornale. Non è semplicemente la perversa proliferazione di contratti atipici ne’ un dazio che le giovani generazioni sono costrette a pagare per entrare nel mercato del lavoro.

àˆ il modo contemporaneo di produrre la ricchezza, di sfruttare il lavoro, di asservire ogni stilla della nostra vita al profitto delle imprese. La precarizzazione è la crisi della rappresentanza politica e sindacale del lavoro e nel sociale, e segna un punto sulla linea del tempo rispetto al quale non si può tornare indietro. àˆ il punto da cui è necessario ripensare e sperimentare nuove forme e strategie di lotta; contro lo sfruttamento, le gerarchie e le povertà .