Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Sono le parole pesantissime e senza precedenti di Pier Lugi Celli, pubblicate oggi su La Repubblica e rivolte a suo figlio. Per chi non sapesse: è il direttore generale della Luiss, una delle massime istituzioni universitarie del Paese.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà  mai […] Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà  tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Sempre in relazione quanto sta accadendo ai lavoratori autonomi, professionisti con partita IVA. Dai resoconti stenografici di Martedì 24:

ICHINO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà .
ICHINO (PD). Signora Presidente, il Governo, per bocca del Ministro del lavoro, in diverse occasioni e in interviste su vari giornali, ha preannunciato un aumento dei contributi previdenziali per tutta l’area del lavoro parasubordinato,  cioè delle collaborazioni autonome continuative. Su questo terreno va ricordato che esistono collaboratori autonomi continuativi sostanzialmente equiparabili ai lavoratori subordinati, ma esistono anche collaboratori autonomi che sono sostanzialmente dei liberi professionisti, per i quali il contributo grava sul fatturato al lordo delle spese di produzione del reddito. Ora, un contributo che oggi è al 27 per cento del fatturato e che viene portato al 28 o al 29 per cento del fatturato significa, in questi casi di vero lavoro autonomo, una contribuzione che supera il 50 per cento dell’utile del lavoratore. Credo che sia essenziale ed urgente che il Parlamento affronti questo problema, per arrivare alla indispensabile distinzione tra i casi di vera situazione di dipendenza economica e i casi in cui invece la collaborazione continuativa è equiparabile al lavoro libero professionale o alla piccola impresa. Altrimenti, noi perpetuiamo una sostanziale rapina ai danni di una categoria importante, che supera il milione e mezzo di lavoratori realmente autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS. (Applausi dal Gruppo PD).

Update sul caso: Daghetti di ACTA fa il punto su Corriere.it sulle aliquote previdenziali di lavoratori dipendenti, professionsiti, partite IVA ecc.

Come è noto, se non siete lavoratori dipendenti nessuno vi offre supporto economico di alcun genere e spesso neppure consigli. Da Small Business Trends (da leggere anche i numerosi commenti..) arriva, al contrario, qualche suggerimento concreto per non incappare nella crisi più nera. Utili se siete lavoratori autonomi, freelance e piccoli imprenditori.

In questa rapida traduzione, leggermente adattata e sintetizzata, ecco qualche idea su come mettere a registro le vostre attività :

  • Guarda al tuo sito Web, ai prodotti e servizi offerti con gli occhi di un potenziale nuovo cliente. Magari fai un test informale con persone che non conosci, visto che sei troppo coinvolto nei tuoi progetti;
  • Cerca di comprendere quali decisioni siano veramente dovute ad “atteggiamenti” e quali siano più utili per migliorare la vita ai tuoi clienti o produrre ricavi. Non c’è nulla di cui vergognarsi nell’avere una personalità  forte, ma è meglio scegliere ciò che produce gli effetti più durevoli;
  • Diminuisci l’attenzione verso quelle attività  che ti ostini a volere svolgere da solo perché sai di poterle fare più velocemente e al meglio se non sono direttamente produttive. Magari delega (se puoi), oppure stabilisci una giusta priorità  temporale;
  • Cerca di aumentare la tua visibilità  nei social newtwork;

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