Appena ho inizato a sfogliare il testo, ricevuto in perfetto “orario” da IBS, mi è tornata in mente per contrasto l’introduzione del capitolo “Comunicazione e Media” del Rapporto Censis 2006, dal titolo Le nuove mappe del mondo mediale:

L’errore più frequente in cui incorrono i profeti consiste nel non accorgersi che il futuro è già  arrivato. Dopo anni in cui le previsioni sulle imminenti e radicali tasformazioni della vita quotidiana a opera della rivoluzione digitale si sono succedute rapidamente le une alle altre, ora che i cambiamenti sono veramante avvenuti, ai profeti sembra mancare la voce“.

Web 2.0 di Alberto D'OttaviLa sensazione immediata che mi dà  questo Libro italiano sul Web 2.0 – pubblicato per i tipi di RGB – è proprio quella che Alberto (aka Hexholden) abbia decisamante fiato da vendere. E mi fa piacere vedere come siano i giornalisti di lungo corso che parlano di Internet da oltre dieci anni e che non hanno mai smesso di farlo, anche se in sordina, a rimettere in moto la discussione su temi cruciali al di là  dei mille balzelli degli ultimi arrivati che scrivono di media, Tlc e blog soltanto perché li usano. Parafrasando l’inappropriato cappello dato alla discussione sulla trasformazione del giornalismo oggi, si può dire: è il mestiere, Bellezza!

TrasmettitoreChi è? àˆ un lavoratore di un’officina che quando si accende una spia arancione sul tuo cruscotto che segnala la generica voce “Avaria motore” ti apre uno sportellino interno all’abitacolo, allaccia un cavo a una porta seriale, legge alcuni dati su un display, ti dice che va cambiato un piccolo pezzetto di plastica [quello in figura], esegue il lavoro in meno di un’ora e poi ti chiede 250 euro.

A margine del lavoro, ti aggiorna anche il software della centralina. Per fortuna gratuitamente, ma umiliandoti perché tu non immagini neppure lontanamente di avere una componente software sulla tua auto.

Tra le mille sfaccettature – per essere buoni, ma potremmo anche dire “nel bazar” – della Legge Finanziaria si parla anche di Lavoro, per fortuna. L’impegno profuso non è indifferente e alcuni provvedimenti sono nuovi, come quelli legati alla lotta al sommerso (per la prima volta è istituito un Fondo), alle comunicazioni obbligatorie, al patto di solidarietà  tra generazioni o agli incentivi previdenziali (o meglio al condono per quegli imprendiori che usano lavoro irregolare) per stabilizzare i Co.co.pro, ma altri permangono pericolosamente impantanati in vecchie logiche, ovvero alla necessità  di appianare le crisi del settore privato o distribuire favori nel settore pubblico.

Interessante, dal punto di vista politico, la scelta di aumentare le aliquote previdenziali un po’ per tutti, a fianco della riduzione del cuneo fiscale. àˆ il classico paradosso di sinistra in cui non è chiaro se si vuole rafforzare l’equità  e la sicurezza sociale oppure appianare i conti dell’INPS. Vista la mancanza di qualsiasi specifica sull’onere del pagamanto del differenziale per il lavoro autonomo (in altre parole, l’aumento lo paga il lavoratore con partita IVA o il committente? Evidentemente il primo, che dovrà  alzare le tariffe o più probabilmente subire una riduzione del suo compenso netto), propenderei per la seconda ipotesi.

Il cardine intorno al quale si opera nei provvedimenti è certamante il lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il lavoro “standard”. Vedremo col tempo se questo faciliterà  realmente la transizione dal precariato. Oppure se aumenterà  la larghezza del fosso.  

Per dettagli:  Disposizioni del disegno di legge finanziaria per il 2007  in materia di lavoro e di previdenza. Nota  informativa n° 1 dicembre 2006