Questo è giornalismo che mi piace. Segnala Idraulico Polacco la messa in onda via Web di questo filmato [rilasciato con licenza CC] realizzato da Senza Media e Marea che rappresenta l’epilogo della vicenda (raccontata dal Manifesto e da Repubblica.it) relativa alla mamma licenziata alla società  FAIP perché si prendeva mezz’ora in pausa pranzo per recuperare la figlia a scuola.

[google 6387138868406088310 nolink]

La fine della storia? Interventi dei sindacati [please, notate il differente approccio degli uomini e delle donne..] e due udienze per un nulla di fatto. La madre è stata reintegrata, ma avrà  tempo un mese per trovare una soluzione per le proprie esigenze familiari. Questi i commenti dei CUB e Cisl.

[Humanitech ospita un contributo di Loredana, amica giornalista, che sulle pagine Sole 24 Ore oggi ha disegnato con grande efficacia la trasformazione in atto nelle scuole di formazione della nostra Pubblica Amministrazione. Interessanti sia lo scenario generale e il dettaglio sulla nuova scuola della PA sia la bella intervista a Sabino Cassese sul tema del merito. Da leggere, come il (piccante) contributo a seguire. Tnx Loredana.]

No Nicolais? No party!

Visto che la media dei dipendenti pubblici è di almeno il 13% sulla popolazione attiva secondo l’Ocse, in Francia oltre il 25% e in Italia è certamente superiore, ci tocca di averne alcuni tra amici e parenti. Tra questi ci sono certamente gli zelanti, i fannulloni di giavazziana memoria, gli agitati, gli ambiziosi, quelli coltissimi e gli inadeguati, nel bene e nel male, al posto che occupano. Mentre scrivevo di formaziona della Pa, ho pensato a loro, a chi mi ha raccontato di aver trovato l’amore durante un corso di aggiornamento sulla comunicazione.. Continua a leggere

Non credo che sia un caso il fatto che da quando Lavoce.info ha bacchettato il CNEL con queste parole

In Italia una sede diventata un cimitero di elefanti, un posto in cui riciclare i “trombati” della politica è lo CNEL, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, previsto dalla Costituzione proprio come “organo di consulenza delle camere e del governo” per “contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge”. Il problema è che oggi il CNEL è un parlamentino di centoventi persone che non fa quasi nulla di significativo [..]

costringendo lo stesso Antonio Marzano a una replica, l’Ente stia dando maggiori segni di vita. Per esempio a livello di servizi telematici, ho personalmente ricominciato a ricevere le newsletter dopo oltre un anno di stop, il sito è stato rifatto, è nato il motore dei Contratti, la banca dati è stata rinnovata e aperta ecc.

Continua a leggere