Segnalo la bella analisi del blog Sapere Lavoro sulla parcellizzazione della cultura di massa dovuta all’emergere in Italia di un numero crescente di knowledge worker.
La vecchia figura dell’intellettuale generalista (sia esso giornalista, accademico o letterato) e la nuova figura di leader d’opinione di piccole e diffuse comunità virtuali si rivolgono a segmenti ridotti e progressivamente specializzati della sfera pubblica. Viene meno un terreno unitario per orientare le masse e si affermano nuove élite molecolari, estremamente fluide, il cui campo d’influenza è limitato dai confini della specifica comunità di appartenenza.
Questa trasformazione, si dice, sta indebolendo i sistemi di rappresentanza, primi fra tutti quelli dei partiti, dei sindacati e degli ordini professionali.
Si può parlare di tecnologie e di democrazia anche sotto il profilo del lavoro. Due temi che solitamente sono abbinati per disquisire di digital divide, democrazia diretta e compagnia bella, Luciano Gallino li propone invece in ottica di globalizzazione del mercato del lavoro. Il testo, uscito in questi giorni, verrà presentato oggi dall’autore alla Fiera del Libro di Torino (ore 16:00).