[Riprende la Rubrica “Paternità  & dintorni”, curata da Livio Martucci, papà  in congedo parentale. Ecco la sua esperienza..] 

Paternità  e dintorni

All’inizio scegliere di prendere la paternità  (congedo parentale) assentandomi per alcuni mesi dal lavoro mi sembrava inopportuno, esagerato, impossibile! Perché? Ma come perché? Intanto le possibili ripercussioni sul lavoro (ne parlerò meglio in un altro post). E poi il modello consoldidato è: la mamma a casa ad accudire e allattare la figlia e il papà  che continua ad andare in ufficio, semmai cercando di tornare prima per stare insieme al suo tamagogi perchè dopo le 8.00 dorme. Già , ma i modelli spesso non sono appaganti, piuttosto sono facili da indossare, salvo scoprire col tempo che stringono in vita propio dove risiede l’anima. 

Continua a leggere

La questione lavavetri è all’ordine del giorno e così pure il tema della sicurezza, che verrà  inevitabilmente associata – ci si può scommettere – a extracomunitari, lavoro nero e permessi di soggiorno. Recentemente il Parlamento Europeo ha pubblicato una risoluzione sulla promozione del “lavoro dignitoso” (in formato PDF quipassata decisamente inosservata dalle nostre parti. Non riguarda soltanto quello che nell’immaginario cade sotto la voce “sfruttamento” (del lavoro minorile, degli extracomunitari ecc.) ma il lavoro tout court. Si legge nella Risoluzione: “Gli sforzi per promuovere il lavoro dignitoso dovrebbero includere i lavoratori dell’economia formale e informale, come pure i lavoratori del settore agricolo, i lavoratori autonomi, i lavoratori a tempo parziale, i lavoratori temporanei e i lavoratori a domicilio”.

E ancora: “àˆ necessario migliorare la trasparenza dei mercati del lavoro, in modo che tutti i tipi di lavoro (a tempo determinato o indeterminato, a tempo pieno o parziale, retribuito su base oraria) siano ufficiali e congruamente retribuiti e rispettino pienamente i diritti dei lavoratori, le norme fondamentali del lavoro, il dialogo sociale, la protezione sociale (compresa la salute e la sicurezza sul lavoro) e la parità  tra donne e uomini”. Il dibattito sul Welfare, ce lo dice l’Europa, dovrebbe ripartire da qui, dalla dignità  [da un nuovo Statuto?] del lavoro.