Domani e dopodomani – venerdì 29 e sabato 30 maggio – i giornalisti sono chiamati a esprimersi attraverso un referendum sul contratto nazionale di lavoro giornalistico siglato a Roma lo scorso 5 maggio da Fnsi e Fieg davanti al ministro Sacconi.

Fai come credi, ma da queste parti si consiglia di dare un secco schiaffo al sindacato e agli editori insieme. Le ragioni di un rifiuto radicale dell’accordo sono spiegate dettagliatamente qui e qui, ma in sintesi si può dire che questo contratto non tuteli affatto il lavoro giornalistico indipendente. Tempi di pagamento, tariffari e altre istanze proposte dall’Organismo di base dei Freelance sono state vergognosamente buttate alle ortiche. Trova, se sei capace, la parola freelance o lavoratore autonomo nel nuovo Contratto. 

Non è soltanto una battaglia dei lavoratori autonomi, ma anche di quelli dipendenti, che se hanno un minimo di spina dorsale, dopo avere preso a prestito le motivazione dei “precari” per forzare il rinnovo contrattuale, non possono ora altamente infischiarsene.

Al referendum vota NO. Per votare non si deve essere iscritti al sindacato, ma a Inpgi o Inpgi2. Ricorda: rinforzare le tutele generali del lavoro giornalistico, anche di chi ha una posizione meno protetta, porta benefici all’intero mercato. Vota NO.

I seggi lombardi dove si può votare sono:
Milano: sede Alg, viale Montesanto, 7, dalle 10 alle 19
Bergamo: c/o L’Eco di Bergamo, viale Papa Giovanni XXIII, 118
Brescia, c/o Il Giornale di Brescia, via Solferino, 22
Como, c/o la Provincia, via P. Paoli, 21
Cremona, c/o La Provincia, via delle Industrie, 2
Lecco, c/o La Provincia, via della Costituzione, 26
Mantova, c/o Cisl, via Pietro Torelli, 7
Pavia, c/o Consiglio Circoscrizione Pavia storica, pza della Vittoria
Sondrio, c/o La Provincia, via N. Sauro, 13
Varese, c/o La Prealpina, viale Tamagno, 13

La RETENasce oggi, ufficialmente, un nuovo soggetto politico.

Non in senso partitico, ma sociale. Già  annunciato informalmente qualche mese fa, prende oggi la forma di una struttura organizzata, con cui confrontarsi senza intermediazioni. àˆ la RETE delle Associazione dei Professionisti Autonomi, gruppo di 12 associazioni che annovera complessivamente circa 16.000 iscritti e raccoglie i lavoratori autonomi di seconda generazione, che operano nell’ambito delle professioni intellettuali senza Albo (anche se in realtà  si rivolge a tutti i lavoratori della conoscenza…).

Obiettivo dichiarato: “Acquisire nuovi diritti e sviluppare opportunità  di crescita“.

Gli aderenti sono: Acta, Agens Sviluppo, Aisl, Aiti, Atdal, Federprofessional, I-NETWORK, Lavoro Over 40, Manager Associati, Manageritalia Milano, Obiettivo 50, UnBreakFast.

Questo il comunicato stampa ufficiale.

P.S. Se posso permettermi un consiglio: se sei un lavoratore autonomo, un disoccupato, un freelance, un consulente, un contratto a progetto.. che usa la testa per lavorare, non pensare soltanto a che cosa la RETE può fare per te.