Ci sarà  un Putiferio in tutte le strade e madame povertà  non ci sarà  più. Il dio dei sogni ci aiuterà  a saltare dal sonno alla libertà . Correte qui e correte là !

Paradiso delle trottoleIl paradiso delle trottole è un vero capolavoro di precisione e minuzia, attento al dettaglio, perfino nel riprodurre il clang stiracchiato di una trottola, e cesellato nel suo contorno d’immagini e fantasie visive inedite, bellissime. Un libro musicale, un fumetto sonoro o una sequenza di brani raccontati all’orecchio e all’occhio insieme, non saprei. E’ tutte queste cose e nessuna, perché mescola più di un registro fondendoli nell’arte come nel metallo di un timpano o nella mescola che compone la carta stampata. Nel panorama della canzone italiana è piuttosto raro vedere una banda così ben assortita di “artigiani” che si presta a comporre un coro di diversità  artistiche per disegnare un effetto unico, equilibrato, pulito, per affrontare con fiabe sonore temi neppure così scontati come il lavoro, la guerra, la violenza dei ragazzini o l’indecifrabilità  di un feto.Continua a leggere

Lo dice a chiare lettere l’ultimo Rapporto CNEL 2011, presentato il 14 luglio: giovani e Mezzogiorno, ovvero soggetti deboli e chi sta in aree a minor sviluppo industriale. Gli ammortizzatori sociali hanno avuto effetto per quei lavoratori per i quali sono stati progettati, gli altri sono in mezzo al mare e stanno nuotando da soli.

La compiaciuta soddisfazione che “la curva di Beveridge, che misura le difficoltà  di incontro fra domanda e offerta, non sembra evidenziare un peggioramento, così come gli indicatori di dispersione settoriale della dinamica occupazionale” non fa però i conti con l’aumento di scoraggiati e neet e con l’annosa questione di una domanda davvero di bassa qualità , che arriva sistematicamente a sotto-inquadrare figure a elevata educazione (overeducation) come i neolaureati.

Favolistiche analisi fatte poi sulle Comunicazioni Obbligatorie ancora una volta escludono i lavoratori indipendenti, (freelance), del tutto invisibili ai ricercatori sociali (SVEGLIA!), e si guardano bene dal rimarcare la caduta libera delle assunzioni a tempo indeterminato negli ultimi due anni in favore di contratti a termine.

Un dato interessante, che mostra un segno di qualità  di questa ricerca, ormai una vera passarella di cose arcinote (molte delle quali neppure così aggiornate), sono i valori relativi agli occupati presso multinazionali italiane in Italia e all’estero e lo studio sulle imprese sociali. Il messaggio: se lavori per una multinazionale, fatti spostare all’estero, che è meglio. Al contrario fai attenzione alle cooperative sociali e roba simile: l’occupazione qui non cresce molto, come in altri Paesi, ma aumenta comunque il numero di imprese sociali. Tradotto: si restringono, come dopo un cattivo lavaggio in lavatrice.