Scoperto da poco, credo possa interessare ai molti professionisti iscritti agli Albi. Entro fine novembre 2009 tutti gli iscritti a un Albo professionale sono tenuti ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata, in base al D.L. n.185 del  28 novembre 2008 (Art. 13, Comma 7) che obbliga a comunicare entro un anno dalla pubblicazione del decreto il proprio indirizzo di Pec all’Ordine di appartenenza che è poi tenuto, per legge, a tenere un elenco consultabile in via telematica.

Vista la preparazione tecnologica degli Ordini professionali, da Cina, Romania e Russia ringraziano sentitamente per le future liste a disposizione dei migliori spammer del pianeta. A ogni modo, se sei un giornalista freelance lombardo, per il primo anno potresti avere un indirizzo gratuito. Meglio, però, se ti informi su come non dipendere da un Albo che come al solito ti mette in mano il pesce senza insegnarti a pescare.

La ReteVotare alle Provinciali di Milano il prossimo 6-7 giugno: la neonata Rete (questa guida in .PDF spiega chi raccoglie oggi questa associazione…) si è chiesta che cosa i politici potessero fare in concreto, prendendo impegni elettorarli davanti ai professionisti della conoscenza. Anzi lo ha chiesto direttamente ai politici, mercoledì scorso a Milano. Questa è una sintesi dell’evento.

Se vuoi dare il tuo voto consapevolmente sciroppati questo post, e ricorda: mentre i panettieri sono in Commissione Lavoro, i lavoratori autonomi se ne stanno beatamente fuori dalla porta della Provincia. Cortesemente però rivolgono domande, queste appunto. E si aspettano risposte, non soltanto oggi.Continua a leggere