Mi sono perso la presentazione romana del libro di Sergio Bologna “Ceti medi senza futuro?“, ma per fortuna ho trovato questa bella sintesi sul blog SA-LA (Sapere Lavoro).

Come emerso in quella giornata, anch’io continuo a sostenere che la strada giusta per affrontare il tema della precarietà  non sia tanto quello contrapporre chi ha un lavoro a tempo indeterminato a chi non ce l’ha (approccio politico-sindacale), ma puntare sulla tutela del lavoro dipendente e, con altrettanta convinzione, su quello autonomo [importante alternativa al primo]. I nuovi lavori, soprattutto quelli legati alla conoscenza, presuppongono intrisecamente la flessibilità  e l’autonomia, una condizione che ha bisogno di uno Statuto nuovo e nuove forme di protezione sociale (welfare), completamante diverse da quelle che abbiamo conosciuto finora per il lavoro dipendente.

Bella la riflessione giuridica di partenza, riportata da Francesco Antonelli, che copio:

a) il lavoratore atipico non rientra nel TIPO di lavoro subordinato, previsto dal nostro Codice Civile; con il risultato di essere privato ex lege di ogni tipo di garanzia (come per esempio quelle previste nello Statuto del Lavoro);

b) i lavoratori atipici, nel contesto di uno stato assistenziale corporativo-conservatore incentrato proprio sul lavoro “tipico”, sono esclusi anche dalla cittadinanza sociale [tradotto: tutele del Welfare State];

c) l’onere della formazione del lavoratore, che in una società  della conoscenza deve essere continua, ricade, nel caso dell’atipico, integralmente sulle sue spalle, senza che né lo Stato né le organizzazioni operanti sul mercato, se ne facciano carico (pur pretendendo un aggiornamento continuo).

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Uno fa tanto lo sborone perché è rientrato nella lista degli aventi diritto all’asilo comunale, risparmiando sui servizi privati per l’infanzia, e poi scopre che tra le cose che non vengono fornite e che bisogna portare c’è il materiale indicato in lista: 

Lista materiale asilo bimba

Un po’ come la benzina per le auto dei magistrati, soltanto che qui è sotto forma di sapone liquido. Gentilissime, le educatrici si sono scusate (anche se non è responsabilità  loro) e hanno precisato che la carta igienica è per pulire il naso ai bimbi: costa meno dei fazzolettini e dura di più. Al lunedì dicono di coprirli di più perché il riscaldamento si accende all’orario di apertura, dopo due giorni di pausa. Il martedì è il giorno con più assenti per malattia.

In vista di un autunno che si preannuncia piuttosto caldo, il gruppo WelfareToWork, che opera in seno al movimento dei radicali italiani, ha realizzato un documento molto corposo (denominato Libro Bianco, file .PDF) sul tema del Welfare, mettendo in chiaro la posizione sul protocollo proposto da Damiano (file .PDF). I Radicali dichiarano fiducia al Governo, ma buttano sul tavolo nuove proposte. I temi forti sul lavoro: liberalizzazione dell’età  per il pensionamento; completamento della Riforma Biagi, comprensiva della creazione di un sistema universale di ammortizzatori sociali; estensione del secondo pilastro contributivo (TFR ai fondi) a tutte le imprese; spostamento del baricentro delle relazioni industriali dalla contrattazione nazionale a quella territoriale e aziendale.