Bravo Fabrizio, merita una citazione a tre stelle. Il suo pezzo su JobTalk puntuale e pungente non fa sconti. Scrive:

Tony Blair è stato il primo ad affermare con coraggio che destra e sinistra vanno scomparendo, Sarkozy ha chiamato a stilare il cosiddetto “Rapporto Attali” 42 persone diverse tra loro per esperienza professionale, convinzioni politiche e nazionalità . Gli intellettuali di tutto il mondo al duopolio destra/sinistra ne contrappongono altri: “mondo chiuso contro mondo aperto” il giornalista David Brooks; “democrazia contro autocrazia” il politologo Mark Leonard; “religione contro secolarismo” lo scienziato Nicholas Humphrey. Il “change” di Obama lo sta facendo volare nelle primarie americane. E in Italia, quale cambiamento? C’è una generazione, la mia, che non ha più tempo di aspettare. Il mercato del lavoro è cambiato? Ok, ci siamo adattati, siamo precari, a tempo determinato, co co co, co co pro, co co caz. Ma dobbiamo poter avere un futuro, ovvero una casa e dei figli. Questa non è una cosa né di destra, né di sinistra, è un diritto di cittadinanza in qualsiasi paese civile.

E a questo proposito è interessante ricordare come sono sempre i primi ad adattarsi a sopravvivere. Non avranno una casa, ma un istinto, una velocità  di reazione che fa paura a molti “accasati”. Continua a leggere

Non sempre è colpa del sistema, ci sono anche le persone. In questa mia vicenda di malasanità  vi fornirò un esempio concreto, che non soltanto ha messo ko una bimbetta di 16 mesi (oggi in ripresa, per fortuna), ma determinato costi sociali interessanti da analizzare, perché innescati a catena, come in un gioco del domino, “il grande gioco del Welfare State”, dove un tassello è in grado di tirarne giù altri con effetto immediato [post, lungo, a vostro rischio e pericolo…]. Continua a leggere