Sebbene contengano informazioni rilevanti quasi sempre i rapporti nazionali sono ridotti a brevi comunicati stampa ben infiocchettati. Molti dettagli si perdono per convenienza politica, altri per mancanza di tempo, voglia o competenze da parte dei giornalisti.

Guardate quale dato interessante salta fuori dal Rapporto INPS presentato ieri: quasi metà  delle social card emesse in Italia sono finite in Campania e Sicilia.

Social Card 2009 Fonte INPS
Fonte: INPS 2009

Da oggi il lavoratore autonomo è meno solo: con queste parole Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa saluta il nuovo welfare dei collaboratori autonomi” (Fonte: Agenda del Giornalista – Informa“)

La FNSI stappa lo spumante per le recenti modifiche apportate dall’Istituto di Previdenza dei giornalisti alle norme per la tutela dei giornalisti con contratti Co.co.co. spacciando il risultato per un traguardo che tocca in generale “i giornalisti freelance“. In realtà , è l’applicazione di settore del Protocollo sul Welfare varato oltre un anno fa e che i soliti bradipi sindacali nostrani hanno reso operativo guardando a normative nazionali. La variazione si applica soltanto a chi in sostanza lavora come dipendente mascherato (i Co.co.co, ancora attivi nel mondo del giornalismo, che culo) e di autonomo ha spesso soltanto la bicicletta per pedalare.

Certo, si obietterà , è meglio di un calcio sui denti per questi lavoratori, ma chiamarla “Rivoluzione” mi pare eccessivo a fronte del fatto che era già  fin troppo evidente che qualcosa non andasse per i giornalisti collaboratori e che i lavoratori autonomi, quelli veri, da oggi sono ancora più soli.