Occupare gli spazi per reclamare il tempo che non c’è. Detta anche soltanto in questo modo è già poesia l’evento di domani nelle piazze italiane.
Non è un’iniziativa sindacale. E’ altro. Per questo merita tutta l’attenzione possibile, perché è davvero un nuovo modo che avanza per affrontare le rivendicazioni legate al mondo del lavoro e prende forma in un nuovo corpo sociale.