Freelance di tutto il Web unitevi! Martedì 17 si parla ancora delle difficoltà  che abbiamo nelle relazioni con le imprese, ma sarà  anche una buona occasione per incontrarci. La sala è già  piuttosto affollata, ma ti teniamo un posto! L’ingresso è libero, ovviamente. Ci saranno le voci dei giornalisti freelance, dei creativi e dei professionisti autonomi.

L’occasione sono i seminari del Ciclo “Lavorare. A che prezzo?” promossi da ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) e I-NETWORK (Indipendenti Network). Questa nuova puntata (qui la precedente) verte sull’importanza di trovare metodo, equilibrio e incisività  nella contrattazione economica del lavoro intellettuale. Se vuoi portare la tua esperienza sei il benvenuto!

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SEMINARIO

Negoziare contro Golia. L’uso proporzionato della forza nella contrattazione del lavoro autonomo.

Chi parla? GIANGUIDO SAVERI, art director indipendente; SIMONA FOSSATI, giornalista, USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance); ENRICA POLTRONIERI, consulente ed esperta di negoziazione, ACTA.

Quando. Martedì 17 novembre 2009, ore 18,15 €” ingresso libero.  Dove: Sala Eff&Ci di Via Luisa Sanfelice 3, Milano.

Se siete giornalisti e vi serve un Press KIT (.PDF), eccovi accontentati. Per info, scrivetemi pure.

Invito al Seminario FARSI PAGARE #2

Partecipa al Secondo Seminario sul tema “Farsi Pagare“. Ingresso libero! 
(Qui il precedente Evento, dal quale è nato il Paper “IL GIUSTO PREZZO, MODELLI PER IL LAVORO AUTONOMO“).

Leggi il Comunicato Stampa ufficiale sull’evento del 17 novembre 2009.
Queste le informazioni di sintesi:

  • I Relatori: GIANGUIDO SAVERI, art director indipendente; SIMONA FOSSATI, giornalista, USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance); ENRICA POLTRONIERI, consulente ed esperta di negoziazione, ACTA.
  • A che cosa serve: per orientare i lavoratori della conoscenza, i freelance e i consulenti indipendenti che operano sul mercato italiano, dove prevale spesso la forza delle imprese, a contrattare condizioni favorevoli e prezzi equi per le prestazioni professionali autonome.
  • Quando: martedì 17 novembre 2009, ore 18,15 – ingresso libero.
  • Dove: Sala Eff&Ci di Via Luisa Sanfelice 3, Milano – Potete raggiungere Eff&ci con: Passante ferroviario, fermata Porta Vittoria – Filobus 90/91,92,93 – Tram 12 – Autobus 66
  • Gli organizzatori del seminario: ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) e I-NETWORK (Indipendenti Network)

Se sei un freelance (giornalista, art director ecc.), un consulente indipendente, un professionista autonomo ecc. partecipa! Sono seminari aperti, dove puoi anche intervenire liberamente dal pubblico, portando idee ed esperienze. 

Il mercato del lavoro autonomo è in difficoltà : cura i tuoi interessi, partecipa!!

Da tempo seguo le vicende di oDesk e credo sia arrivato il momento di segnalarlo. Giorni fa mi è stato indicato anche da Alberto, che sa riconoscere novità  e valore in Rete. Che cosa fa oDesk? In sintesi è un moderno broker di lavoro rivolto ai freelance di tutto il mondo, che opera grazie a un evoluto sistema Web based di gestione dell’intermediazione (inclusi i pagamenti!).

odeskFin qui nulla di nuovo, anche se a onor del vero il sistema appare fin da subito estremamente funzionale, con spazi per portfolio, endorsment, tracking delle ore lavorate ecc. L’interessante, e direi quasi rivoluzionario, tuttavia, è l’impiego di un importante fondo di garanzia per pagare il lavoro intermediato. Questo supporto finanziario consente – cosa non da poco – di evitare scocciature, come recita la prima voce del Manifesto di oDesk. Questa è una delle chiavi del successo del servizio: la certezza del payroll.

E’ un modello interessante, da tenere sotto osservazione, proprio perché uno dei nodi del lavoro autonomo resta la scarsa forza nella contrattazione collettiva. Ma può un broker online ridare forza ai freelance o aggrava ulteriormente il mark-up degli intermediari? E’ tipico dei lavoratori indipendenti trovarsi di fronte a trade-off nelle proprie scelte, ma in questo caso il modello è realmente tutto da scoprire: non c’è soltanto la certezza del compenso contro la sua (eventuale) riduzione, ma la libertà  di muoversi da soli sul mercato contro una riconoscibilità  collettiva. Che cosa conviene? E a chi?

P.S. Per chi non volesse sperimentare il servizio (che rimane uno dei tanti canali di networking per un freelance e vincola comunque in alcuni casi – per avere garanzie sui pagamenti – a dimostrare di avere lavorato a un progetto connettendosi al sistema), c’è anche un interessantissimo blog. Per freelance, ovviamente.