I migliori siti della blogosfera americana per chi lavora come solo worker. Li elenca oDesk. Kristen Fischer ne aggiunge altri su Creatively Self-employed (UPDATE: blog, però, non più disponibile).

P.S. Navigando rapidamente tra questi link ho scovato anche un interessantissimo Toolbox per freelance.

Strano che per essere indipendenti sia necessario avere un buon network. E che per esercitare un’attività  in autonomia sia indispensabile trovare tutele di gruppo. Eppure in un mercato che libera sempre più risorse verso il mondo freelance – e questo è ancora più vero nell’ambito della comunicazione, dove le multinazinali, gli editori e le grandi agenzie sono sempre meno impegnate in prima linea, ma svolgono routinarie attività  di accounting e mark-up, lasciando la creatività  ai piccoli agglomerati indipendenti – in un mercato così, trovare una rete di coworker virtuali è un’esigenza concreta e sana, che può contribuire a determinare regole non scritte e portare avanti  azioni che soltanto insieme possono trovare risposta, per esempio sul fronte delle tutele generali del Welfare State o della condivisione di strumenti, informazioni, attività  di formazione e servizi.

I-Network

Per questo sono contento che abbia finalmente preso vita il nuovo (drupal)sito di I-Network, realizzato da Elisa Marras. Già  attivi su LinkedIN, i creativi ora sono presenti anche qui.

Indipendenti italiani del mondo della comunicazione tenete d’occhio questa inziativa, seguitela! Meglio se da vicino (o da dentro..), comunque seguitela.

Avendo conosciuto i responsabili (Elisa, Rinaldo e Dilva) in occasione dei seminari ACTA su come farsi pagare da freelance posso dire che si tratta di persone affidabili che portano avanti un principio intelligente, sintetizzato nel loro Manifesto così:

Meglio In Network, che solo Indipendenti!

In bocca al lupo all’iniziativa.

Bella prova d’orgoglio dei freelance del mondo della comunicazione commerciale, che senza mezzi termini dicono di non essere interessati a un lavoro a tempo indeterminato anche se venisse loro offerto “a pari condizioni”.

Tempo indeterminato no grazie!Questione incomprensibile ai più, ma perfettamente lineare se si pensa al lavoro autonomo di seconda generazione e all’indipendenza operativa e professionale che hanno raggiunto oramai gli esperti di Web design, grafica e pubblicità . Lo spunto viene dalla ricerca presentata dal Capitolo Freelance di ADCI di cui parlo in “Indipendente, aspirante imprenditore, sempre in lotta con il reddito“, pubblicato su JOB 24 online di oggi. Su JOBTalk ulteriori riflessioni e campo aperto ai commenti.

Di seguito alcuni dati molto interessanti. [Qui la ricerca completa in formato PDF]. In coda parte dell’intervista telefonica a Pasquale Diaferia, di Special Team, sul lavoro da freelance e sulla libertà  di cui gode rispetto a chi sta in agenzia.Continua a leggere