A distanza di più di un mese pubblico l’intervento che ho tenuto durante la serata “Dal coworking al coprojecting a Milano: uso innovativo di spazi fisici per spazi immateriali e sociali” che si è tenuta il 4 maggio in via Cesalpino 7, in uno spazio (di un privato) che potrebbe diventare un nuovo coworking milanese. L’occasione, creata da Adriana Nannicini, candidata nella lista civica che appoggiava Giuliano Pisapia alle recenti elezioni comunali, era dovuta alla voglia di discutere di politiche del lavoro nelle amministrazioni comunali in occasione del ballottaggio.

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Perché il coworking?
di Dario Banfi

Mostrare sensibilità  politica sui temi del lavoro è un tratto distintivo importante, soprattutto se parliamo di realtà  che non hanno stretta “pertinenza amministrativa” in materia. Parlo dal punto di vista dei freelance: nei Comuni viviamo e respiriamo, ci spostiamo e incontriamo clienti. Le politiche per il lavoro sono una cosa, ma il fatto di lavorare quotidianamente è un altro, più complesso e ricco come fenomeno.Continua a leggere

Il 16 aprile si tiene a Milano il Coworking Camp, per fare il punto sullo stato dell’arte del Coworking in Italia. Grande iniziativa pensata e promossa da Massimo Carraro e dal Coworking Project, di cui parlammo su questo blog non appena nacque e che sostenemmo “moralmente” :-)

Coworking Camp 2011

Rompendo gli indugi sul modello dei BarCamp, che non ho mai amato, e visto che il tema dell’incontro mi interessa moltissimo (ed è stato messo a fuoco anche nel libro Vita da freelance, che ho scritto con Sergio Bologna e che uscirà  a inizio aprile per i tipi di Feltrinelli), mi sono iscritto come relatore.

Porterò testimonianza sull’esperienza del Coworking di ACTA, che gestisco direttamente, parlando – se avrò tempo – anche del collante che unisce le persone che vi partecipano come coworker, ovvero il Manifesto del lavoro professionale autonomo di seconda generazione, promosso da ACTA – Associazione Consulenti Terziario Avanzato.

Citando la frase di The Atlantic, “The future of America is freelance“, Solvate presenta graficamente così la sua lettura dell’evoluzione dal mondo fordista del lavoro allo sviluppo del freelancing, passando dalla crescita di Internet e dalla diffusione di Hotspot Wi-Fi e spazi di coworking:Continua a leggere